H&M chiude al Maximall di Pontecagnano, 18 lavoratori a rischio - Le Cronache Provincia
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H&M chiude al Maximall di Pontecagnano, 18 lavoratori a rischio

H&M chiude al Maximall di Pontecagnano, 18 lavoratori a rischio

La chiusura del punto vendita H&M presso il centro commerciale Maximall di Pontecagnano Faiano, conseguente al mancato rinnovo del contratto di affitto con la proprietà della struttura, apre un preoccupante scenario per il futuro occupazionale di 18 dipendenti, che rischiano di ritrovarsi senza lavoro proprio mentre nei locali commerciali interessati si prepara l’arrivo di Lefties, società spagnola destinata a subentrare nel nuovo anno.

Una situazione che desta forte preoccupazione nella Fisascat Cisl Salerno, che chiede all’azienda di assumersi le proprie responsabilità e di individuare soluzioni concrete per garantire la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti.

«Non possiamo accettare che 18 lavoratrici e lavoratori paghino il prezzo di una decisione aziendale e di una mancata intesa contrattuale tra le parti. La chiusura di un punto vendita non può tradursi automaticamente nella perdita del posto di lavoro per chi, con professionalità e impegno, ha contribuito negli anni all’attività dell’azienda», dichiara Pietro Contemi, segretario generale della Fisascat Cisl Salerno.

«Chiediamo a H&M di attivarsi immediatamente affinché venga garantito l’assorbimento dei dipendenti da parte di Lefties, che subentrerà nei locali del centro commerciale Maximall. È necessario aprire subito un confronto con le organizzazioni sindacali per verificare tutte le possibilità di ricollocazione e trasferimento, nel rispetto della volontà dei lavoratori e dei loro diritti. Non è pensabile che il cambio di insegna comporti la cancellazione di 18 posti di lavoro».

La Fisascat Cisl sottolinea come, in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti nel settore del commercio, sia indispensabile che le aziende coinvolte garantiscano trasparenza, responsabilità sociale e attenzione alle ricadute occupazionali delle proprie scelte.

«Dietro ogni posto di lavoro ci sono persone, famiglie, sacrifici e competenze che meritano rispetto. I lavoratori non sono numeri da eliminare da un bilancio, ma risorse che devono essere tutelate. Per questo chiediamo risposte chiare e impegni concreti, a partire dalla possibilità che il personale attualmente impiegato da H&M venga assorbito dalla nuova realtà commerciale», prosegue Contemi.

Il sindacato annuncia la propria disponibilità a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per difendere i livelli occupazionali e scongiurare soluzioni traumatiche per i dipendenti, sollecitando l’apertura urgente di un tavolo di confronto con le aziende interessate e con le rappresentanze sindacali.

«Il lavoro non si chiude insieme alle saracinesche. Non permetteremo che questa vicenda venga archiviata senza aver prima esplorato ogni strada possibile per salvaguardare l’occupazione. Per i 18 dipendenti di H&M e per le loro famiglie si prospetta un Natale carico di incertezze e preoccupazioni. È necessario intervenire subito, perché il futuro di queste persone non può essere lasciato in sospeso», conclude il segretario generale della Fisascat Cisl Salerno, Pietro Contemi.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno: «La chiusura del punto vendita H&M di Pontecagnano Faiano non può tradursi semplicemente nella perdita di 18 posti di lavoro. Dietro quei numeri ci sono persone, professionalità e famiglie. La Cisl Salerno sostiene la Fisascat Cisl e chiede all’azienda un confronto immediato e trasparente per individuare tutte le soluzioni possibili a tutela dell’occupazione, a partire dalla ricollocazione e dalla continuità lavorativa, anche alla luce della nuova gestione dei locali del Centro Commerciale Maximall. Il lavoro non può essere la variabile di aggiustamento delle scelte aziendali. Saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori perché il confronto porti a soluzioni concrete e non a nuovi posti di lavoro persi sul territorio».