Francese, Cronaca di una morte annunciata - Le Cronache Provincia
Provincia Battipaglia

Francese, Cronaca di una morte annunciata

Francese, Cronaca di una morte annunciata

Mi dispiace dirlo ma la caduta della Giunta Francese parte da lontano. Non è stata una novità. Da due anni si è assistito ad un balletto di incontri, abbandoni dalla maggioranza, giunte raffazzonate alla meglio. Con un unico comune denominatore: gli alleati del sindaco Francese le hanno scavato la fossa giorno dopo giorno, impedendole di fatto di poter governare una città difficile come Battipaglia. Battagliera fino alla fine, la Francese ha tentato in tutti i modi, nell’ultimo Consiglio comunale, di evitare la fine della sua amministrazione annunciata da tempo, tentando accordi con tutti pur di restare in sella. Ha sbagliato. Ha perfino corteggiato il Pd nel tentativo di varare una nuova Giunta, tra l’altro lontana da quella uscita dalle urne. Una manovra, direi, spericolata. Ma il Pd ha tenuto coerentemente la barra dritta, confermando il suo ruolo di opposizione, rinunciando ad assessorati e poltrone, negli ultimi cinque mesi di legislatura. Apparendo così agli occhi dei cittadini come un partito votato solo al potere. Ora prendersela con il Pd mi pare una manovra spericolata da parte della Francese che invece avrebbe dovuta interrogarsi sui motivi di questa caduta rovinosa che ha portato il Comune di Battipaglia al Commissariamento. Non è il Pd il nemico da abbattere ma quei consiglieri che l’hanno ritirato la fiducia. Per questo avrebbe dovuto dimettersi ed evitare l’ultimo umiliante Consiglio comunale che getta discredito sui suoi mandati da sindaco. C’è da capire che quando è finità è finita, leggere i messaggi inviati su whatapp ai consiglieri non è stata una bella cosa. Piuttosto sarebbe interessante sapere se ci sono state richieste particolari da parte di quei consiglieri diventati nel corso del tempo, i nuovi oppositori del sindaco. Questo avrebbe dovuto eventualmente denunciare il sindaco (può ancora farlo domani) e non ridurre il tutto ad una battaglia personale, ipotizzando la manina dei Volpe padre e figlio. Andrea ha altri obiettivi (politiche) e certo al momento poco interessato alla poltona di sindaco a Battipaglia, anche se in politica mai dire mai. Serve un’operazione vaerità sui suoi rapporti con la maggioranza e lasciare perdere il Pd. C’è da chiedersi se durante questo suo secondo mandato la vita a Battipaglia è migliorata, se ci sono più extracomunitari, se il tema sicurezza è stato affrontato con piglio deciso, se cultura e sport hanno trovato il giusto spazione. Spostare l’asse governativa a sinistra del Pd non è stata una mossa saggia, con tutte le conseguenze del caso. Vedremo cosa succedfer alle prossime elezioni e vedremo chi saranno i candidati a sindaco. Per il Pd un’occasione storica visto che il centrodestra è in frantumi e incapace di scegliere un candidato che non mandi in tilt la coalizione. Ma questa è un’altra storia. t*