“Ovviamente ognuno e ognuna ha il proprio stile e postura retorica. Ma, mi chiedo e le chiedo, cui prodest? Qual e’ il suo obiettivo: sostenere un progetto e una proposta piu’ forte e convincente, per cercare di togliere il governo del Paese a questa destra incapace e pericolosa? Proporre altre possibili figure di rappresentanza e traino che pero’ non nomina? O semplicemente dare sfogo ai peggiori sentimenti che evidentemente inquietano la sua anima, cercando forse di esorcizzarli, sputandoci addosso veleno e negativita’?”. Luana Zanella lo scrive a Vincenzo De Luca, in una lettera aperta al sindaco di Salerno “per chiedere ragione dell’invettiva rivolta in particolare al nostro coportavoce Angelo Bonelli, utilizzando linguaggio e toni che esprimono disprezzo, umiliazione, svalorizzazione non a causa di profonde divergenze politiche, ma delle caratteristiche ritenute connaturate alla persona stessa di Bonelli, nome compreso”. “Forse qualcuno o forse meglio qualcuna, dovrebbe farla riflettere sulla portata violenta, vile, non degna di un esponente di punta della Sinistra storica, che ancora esercita un ruolo di governo, che e’ sempre anche di orientamento della Comunita’ che, pro tempore, guida”, incalza la capogruppo alla Camera e componente della Direzione Avs. “Pensa – prosegue – che sia un gesto politico utile alla causa, spero, comune? Serve per rafforzarci e vincere? Di ben altro aiuto avremmo bisogno, ne sono convinta, anche da un uomo certo non privo di qualita’ come sicuramente e’ lei e da cui aspettiamo, innanzitutto, le doverose scuse”.










