Raccolta sangue, successo per l’iniziativa promossa da Paky Memoli - Le Cronache Salerno
Salerno

Raccolta sangue, successo per l’iniziativa promossa da Paky Memoli

Raccolta sangue, successo per  l’iniziativa promossa da Paky Memoli

di Erika Noschese

È stata un vero successo, in termini di partecipazione e di risposte concrete, l’iniziativa promossa da Paky Memoli, assessore alla Medicina territoriale e alla Prevenzione sanitaria del Comune di Salerno, che ieri mattina ha portato in piazza Amendola una giornata dedicata alla donazione del sangue. Un appuntamento nato per dare una risposta concreta all’emergenza sangue che si era verificata nelle scorse settimane e che, anche alla luce della necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema, è proseguito come importante segnale di cittadinanza attiva e di solidarietà. L’iniziativa ha potuto contare sul sostegno delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Csa, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Salerno e con l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Una sinergia che ha consentito di coinvolgere numerosi cittadini, ma anche tanti dipendenti del Comune di Salerno e delle società partecipate, che hanno scelto di aderire alla giornata mettendo a disposizione una parte del proprio tempo per un gesto che può rivelarsi determinante per chi si trova ad avere bisogno di una trasfusione. La mattinata ha rappresentato così non soltanto un momento di raccolta, ma anche un’occasione per riportare al centro dell’attenzione l’importanza della donazione periodica. Il sangue, infatti, non può essere prodotto artificialmente né acquistato attraverso i normali canali di distribuzione e la disponibilità di scorte sufficienti dipende necessariamente dalla presenza di un numero adeguato di donatori. È proprio su questo aspetto che si è soffermata l’assessore Memoli, sottolineando il valore umano e sociale dell’iniziativa. «Un’iniziativa di grande valore umano perché noi sappiamo che per ottenere sangue o derivati del sangue bisogna per forza avere dei donatori sufficienti. Non c’è alternativa alla terapia trasfusionale perché non possiamo comprare il sangue sul mercato o andare in farmacia per reperirlo. Quindi, se tutti diamo una mano, forse le persone inizieranno a pensare che il dovere della donazione è di ciascuno di noi e non degli altri», ha dichiarato. Un appello alla responsabilità collettiva, dunque, che parte dalla consapevolezza che la necessità di sangue può riguardare chiunque, in qualsiasi momento. Interventi chirurgici, emergenze, incidenti, patologie e terapie possono rendere indispensabile una trasfusione e, in questi casi, la disponibilità di sangue può rappresentare una condizione essenziale per garantire le cure necessarie. «La donazione di sangue è un atto di generosità che fornisce una risorsa vitale per coloro che ne hanno bisogno. Non esiste un sostituto per il sangue e la donazione è l’unico modo per aiutare le persone a ricevere il trattamento necessario», ha aggiunto Memoli. «È una terapia che può essere effettuata solo grazie alla solidarietà e al contributo di chi sceglie di donare». Da qui la necessità, secondo l’assessore, di trasformare la donazione da gesto occasionale in una pratica di cittadinanza consapevole. La giornata organizzata in piazza Amendola si inserisce proprio in questa prospettiva: sensibilizzare la popolazione e ricordare che la solidarietà non deve essere attivata soltanto nei momenti di emergenza, ma può diventare un comportamento costante e responsabile. «Donare sangue è una delle forme più concrete di cittadinanza attiva – ha poi aggiunto Memoli –. È un modo semplice per trasformare la solidarietà in un aiuto reale, perché ne potremmo avere bisogno anche noi. Quindi contribuire oggi alla raccolta di sangue significa rafforzare una rete di sicurezza che può servire a chiunque: familiari, amici, colleghi o noi stessi». La buona partecipazione registrata in piazza Amendola conferma, dunque, l’importanza di iniziative capaci di mettere insieme istituzioni, organizzazioni sindacali, strutture sanitarie e realtà del volontariato. Una collaborazione che ha consentito di portare la donazione direttamente in uno spazio cittadino, rendendola più accessibile e favorendo al tempo stesso un momento di sensibilizzazione pubblica. L’obiettivo, ora, è mantenere alta l’attenzione e fare in modo che la risposta alla carenza di sangue non sia limitata alle fasi di emergenza. La donazione periodica resta infatti uno degli strumenti fondamentali per garantire continuità alle scorte e consentire alle strutture sanitarie di affrontare con maggiore sicurezza le necessità quotidiane. L’iniziativa di ieri, partita da un’emergenza, punta così a trasformarsi in un messaggio più ampio: la disponibilità di sangue dipende dalla partecipazione di tutti e la solidarietà, per essere realmente efficace, deve diventare una responsabilità condivisa.