di Marco De Martino
SALERNO – Altro che base solida, altro che qualche ritocco. La Salernitana si è resa protagonista dell’ennesima rivoluzione estiva. Ieri alle ore 20 si è conclusa la campagna trasferimenti, con il club granata che ha ratificato qualcosa come trentacinque movimenti ufficiali: sedici in entrata e diciannove in uscita. Ancora una volta la società granata ha stravolto tutto, demolendo quello che si era faticosamente riusciti a costruire fino allo scorso maggio e rifondando un organico che, ora, Serse Cosmi dovrà cercare di assemblare nel minor tempo possibile. E, visti i chiari di luna, il tecnico dovrà riuscirci al più presto possibile…
L’ULTIMO GIORNO Come spesso accade, l’ultimo giorno di mercato è il più frenetico, ma quello che riserva il minor numero di colpi di scena. La priorità, per il direttore sportivo Daniele Faggiano, era quella di sistemare l’epurato Matino e gli ultimi due esuberi, Varone e Ghiglione. Per quanto riguarda il primo, il ds granata ha ricevuto l’assist determinante soltanto dal Casarano. La società salentina ha proposto uno scambio con l’esperto Daniele Celiento (contratto fino al 2028), centrale di ruolo ma adattabile anche al ruolo di terzino destro. Un profilo che non è dispiaciuto a Faggiano, che ha subito detto sì allo scambio alla pari. Nel pomeriggio è arrivato il comunicato ufficiale, con entrambi i difensori ceduti a titolo definitivo. Faggiano, poco prima, aveva ratificato anche la cessione di Di Vico, già preannunciata ieri: prestito secco al Campobasso, dopo il rinnovo fino al 2029 da parte del centrocampista. Dopo un lungo tira e molla, proprio sul gong, è arrivata la rescissione di Varone (andrà al Giugliano) ma non quella di Ghiglione che dunque rimarrà ai margini della rosa almeno fino a gennaio. Resta a Salerno Longobardi, che pure era stato cercato nuovamente dall’Audace Cerignola. Stesso dicasi per Ismail Achik, a cui il club granata ha anche rinnovato il contratto per le prossime tre stagioni.
CAPITOLO TREQUARTISTA Da mesi la Salernitana ha inseguito un fantasista, in particolare Andrea Ferraris, per il quale però il Pescara, anche ieri pomeriggio, ha fatto muro. Faggiano, dopo aver rifiutato il livornese Peralta, è andato su un esubero di una formazione cadetta, l’Arezzo. Alla fine la scelta è ricaduta su Muhamed Varela Djamanca, portoghese classe 1998, in forza agli amaranto toscani. Peccato, però, che Varela non sia proprio un fantasista, ma piuttosto un esterno offensivo con le stesse caratteristiche di Achik: veloce, brevilineo ed abile a saltare l’uomo, insomma tatticamente inquadrabile più in un tridente che in posizione di rifinitore. Varela, che arriva in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in Serie B della Salernitana, non era un titolare ad Arezzo ma, spesso, è subentrato spaccando le partite.
NIENTE UFFICIALITA’ PERCHE’… L’ufficializzazione dell’ingaggio di Varela non è arrivata ieri perchè il contratto è stato depositato alle 20 in punto e quindi per l’ufficialità della validità del trasferimento Salernitana ed Arezzo hanno convenuto di aspettare questa mattina la riapertura degli uffici di Lega per avere la conferma definitiva. Non dovrebbero esserci sorprese, almeno si spera… INFINE VARONE HA RESCISSO IL CONTRATTO E SI è ACCASATO AL GIUGLIANO
IL CONSUNTIVO Dopo l’ennesima rivoluzione, la sensazione è che alla Salernitana manchi ancora qualcosa: un vice Capuano, un centrocampista (in attesa del rientro di de Boer) ed un fantasista capace di interpretare il ruolo al meglio. Bene la scelta del portiere e dei braccetti difensivi, mentre in attacco c’è abbondanza e varietà di opzioni.









