Fabula, il 30 agosto c'è Amendola - Le Cronache Spettacolo e Cultura
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Fabula, il 30 agosto c’è Amendola

Fabula, il 30 agosto c’è Amendola

Ci sono incontri che lasciano un ricordo. E poi ci sono quelli che, magari senza saperlo, cambiano il modo in cui guardiamo una storia, un mestiere, perfino noi stessi. È da qui che riparte il Premio Fabula, pronto a tornare a Bellizzi dal 28 agosto al 2 settembre con una XVI edizione che comincia a svelare i suoi protagonisti. E il primo nome è di quelli che non hanno bisogno di presentazioni: Claudio Amendola sarà al Fabula il 30 agosto. Amendola arriva al Fabula con una carriera che attraversa cinema e televisione e con quel patrimonio di personaggi che appartengono alla memoria collettiva di più generazioni. Ma davanti ai ragazzi non ci sarà soltanto l’attore conosciuto dal grande pubblico: ci sarà un professionista che ha saputo cambiare pelle, passare dalla recitazione alla regia, misurarsi con linguaggi diversi e continuare a cercare nuove strade. Ed è proprio il percorso, più ancora del successo, che il Fabula vuole mettere al centro dell’incontro. Il 30 agosto, dunque, è una delle date da segnare sul calendario. Ma è soltanto l’inizio. Perché il Fabula 2026 comincia a comporre il suo mosaico con altri tre nomi già confermati: Edoardo Prati il 29 agosto, Maurizio Merluzzo l’1 settembre e Luca Trapanese il 2 settembre. Edoardo Prati, giovane divulgatore culturale, ha avuto il coraggio di riportare la letteratura classica nel presente, parlando ai ragazzi attraverso i social, il teatro e la parola. Il suo è un viaggio dentro i grandi autori e dentro quelle domande che, a distanza di secoli, continuano a riguardarci. Un modo per dimostrare che la cultura non è qualcosa da conservare sotto una teca, ma una cosa viva, capace ancora di emozionare. L’1 settembre arriverà Maurizio Merluzzo, una voce che tantissimi ragazzi hanno già incontrato, magari senza sapere di averla ascoltata. Doppiatore, attore e creator, Merluzzo ha dato voce a personaggi del cinema, delle serie, dell’animazione e dei videogame, trasformando negli anni la propria passione in un racconto capace di viaggiare tra media e linguaggi diversi. Al Fabula parlerà anche di questo: di quanto una voce possa diventare identità e di come, dietro ogni personaggio, ci sia sempre qualcuno che sceglie come raccontarlo. Il 2 settembre sarà il momento di Luca Trapanese, scrittore e protagonista di una storia personale diventata nel tempo anche una battaglia quotidiana per l’inclusione. Fondatore dell’associazione A Ruota Libera e autore di Nata per te, Trapanese ha fatto della propria esperienza uno strumento per parlare di accoglienza, disabilità, famiglia e diritti. Una voce capace di ricordare che alcune storie non hanno bisogno di essere inventate per essere straordinarie: basta avere il coraggio di raccontarle. Quattro nomi, quattro mondi, quattro modi diversi di stare dentro le proprie passioni. E il bello, per il Fabula, comincia proprio qui: metterli davanti ai ragazzi e lasciare che siano le domande a fare il resto. Perché non esiste un incontro davvero riuscito se alla fine non ci si porta a casa qualcosa. Una frase, un’idea, una curiosità. O magari una nuova strada da provare. Questi sono soltanto i primi ospiti annunciati. Nei prossimi giorni il Premio Fabula svelerà il programma completo della XVI edizione e tutti i nomi dei protagonisti che arriveranno a Bellizzi, aggiungendo altri tasselli a un viaggio che quest’anno ha già trovato la sua direzione nel tema “Fuori dal mondo”. Un tema che, dopo il manifesto firmato da Luigi Viscido, diventa ancora più concreto attraverso le persone che i ragazzi incontreranno. Perché forse uscire dal mondo non significa davvero andarsene. Significa, qualche volta, guardarlo da un punto diverso, con la leggerezza di chi è ancora capace di meravigliarsi. Ed è proprio da quello sguardo che, a Bellizzi, comincia una nuova storia.