di Erika Noschese
Via il pattinodromo da Torrione: potrebbe sorgere invece all’Arbostella, dove l’amministrazione punta a realizzare un vero e proprio polo sportivo. L’annuncio è arrivato dal sindaco Vincenzo De Luca nel corso della presentazione del programma “Salerno città dello sport” e della proposta di candidatura della città agli Europei di calcio del 2032. «Crediamo che sia importante, in questi tempi, favorire la pratica sportiva, offrire ai nostri giovani la possibilità di incontrarsi, di vivere anche eventi agonistici e di maturare valori positivi di rispetto e solidarietà fra di loro. È un programma ambizioso, ma stiamo lavorando davvero fino all’ultimo respiro per completare la nostra impiantistica ordinaria», ha dichiarato il primo cittadino. De Luca ha ribadito che tra gli obiettivi dell’amministrazione figurano la ristrutturazione generale dello stadio Arechi e il completo rifacimento del campo Volpe. «Questo programma andrà avanti comunque», ha assicurato, soffermandosi poi sulla candidatura dell’Arechi a Euro 2032. Entro pochi giorni sarà presentato il dossier ufficiale, che comprenderà non solo gli aspetti sportivi e impiantistici, ma anche una relazione sulla mobilità, sull’accoglienza, sul sistema alberghiero e, più in generale, sulle caratteristiche del territorio salernitano per ospitare delegazioni provenienti dal resto d’Europa. «Riteniamo di avere una proposta forte – ha aggiunto – anche perché siamo la città più avanti dal punto di vista dell’impiantistica sportiva. Abbiamo una gara in corso e lavori già avviati: altrove non c’è questa situazione. Viviamo questa candidatura con grande serenità, perché i nostri lavori andranno avanti comunque». Il sindaco ha poi annunciato interventi di riqualificazione anche per lo stadio Vestuti, che potrebbe beneficiare di un finanziamento di circa 15 milioni di euro attraverso il Fondo di coesione. L’obiettivo è creare un sistema integrato di impianti nella zona orientale della città. «Provate a immaginare il tratto che va da Mariconda all’Arbostella: avremo il nuovo palazzetto dello sport, che inaugureremo a breve a Mariconda; poi il pattinodromo; sei campi di padel di fronte all’Arbostella; a cinque minuti di distanza il palazzetto dello sport, il nuovo stadio Arechi e il campo Volpe. È difficile trovare una città che abbia un polo sportivo di questo valore», ha spiegato De Luca. Sul fronte finanziario, il primo cittadino ha voluto rassicurare: «I fondi ci sono, altrimenti non si sarebbe potuta bandire la gara. C’è uno spostamento di capitoli di bilancio, ma non delle risorse. Il Ministero deve approvare al Cipess la proposta dell’Accordo di coesione, che comprende anche il capitolo Arechi. È un passaggio formale che aspettiamo, ma gli impegni finanziari esistono già». Secondo De Luca, dopo il via libera del Cipess e il successivo passaggio alla Corte dei Conti, i lavori potranno proseguire senza ostacoli. «Il problema – ha sottolineato – è piuttosto reperire ulteriori finanziamenti per accelerare gli interventi sul Vestuti e sugli altri impianti di quartiere». L’“asso nella manica” del sindaco si chiama Marco Mezzaroma, presidente della Salernitana. «È un nostro amico e confratello, conosce Salerno e gli chiederemo di investire qualche risorsa nell’impiantistica dei quartieri», ha detto De Luca. Per quanto riguarda il bocciodromo di Santa Margherita, la gara è stata già espletata e l’impresa vincitrice individuata. Restano però da completare le verifiche amministrative e antimafia prima della stipula del contratto. «Cose che a Salerno si fanno in 24 ore, in altre parti d’Italia richiedono un mese. Abbiate pazienza e abbiate pietà», ha ironizzato il sindaco. Sul futuro dell’area di Torrione, De Luca ha chiarito che per il momento saranno riconsegnati i campi da tennis, già oggetto di una convenzione, mentre si procederà anche alla riattivazione della piscina, che necessita di un importante intervento tecnologico. «Poi valuteremo con calma – ha spiegato – perché lì c’era un’ipotesi progettuale, ma dovremmo fare un accordo con i privati e un progetto di finanza per realizzare a Torrione un campo centrale da tennis. Bisogna rimodellare l’intera area». L’idea dell’amministrazione è quella di creare un impianto polifunzionale: il pattinodromo potrebbe ospitare al centro anche campi da tennis, con tribune removibili ai lati per circa 10mila spettatori, così da consentire l’organizzazione di eventi internazionali. «Puntiamo a questo e a quello – ha concluso De Luca – ma dovremo trovare intese con i privati per la gestione, perché la città non può sostenere direttamente la gestione di tutti questi impianti».








