Il Rifugio dei Castagni, un’ oasi di bontà tra i boschi di Acerno - Le Cronache Provincia
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Il Rifugio dei Castagni, un’ oasi di bontà tra i boschi di Acerno

Il Rifugio dei Castagni,  un’ oasi di bontà  tra i boschi di Acerno

Nei Monti Picentini dove il verde sembra non avere fine, l’aria profuma di bosco e il silenzio è rotto soltanto dal canto degli uccelli. È qui, poco prima di raggiungere il centro di Acerno, che ha riaperto i battenti Il Rifugio dei Castagni, agriturismo immerso nella natura che punta a diventare un punto di riferimento per chi cerca buona cucina, relax e autenticità. La struttura, inaugurata lo scorso 6 giugno e amministrata da Mariangela Mancino, nasce dal recupero di uno storico agriturismo che per anni era rimasto inattivo. Un progetto ambizioso che sta riportando in vita un luogo profondamente legato al territorio, valorizzandone paesaggio, tradizioni e prodotti tipici. Oggi il Rifugio dei Castagni offre un ristorante con circa novanta coperti, un’accogliente area bar, ampi spazi verdi, aree relax con amache e salottini, giochi in legno per i più piccoli e cinque appartamenti in formula residence, pensati per chi desidera trascorrere qualche giorno lontano dal caldo e dalla frenesia della città. L’agriturismo si estende su circa tre ettari di terreno, circondato da castagneti e boschi, dove il contatto con la natura è protagonista. A rendere speciale l’atmosfera è proprio il silenzio: niente traffico, nessun rumore, soltanto il fruscio delle foglie e il cinguettio degli uccelli. Anche l’acqua arriva da una sorgente naturale potabile presente all’interno della proprietà. La filosofia della cucina è semplice: valorizzare ciò che il territorio offre ogni giorno. L’orto aziendale fornisce ortaggi e verdure di stagione che finiscono direttamente in tavola, mentre gran parte delle materie prime proviene da produttori di Acerno e dei comuni vicini. Funghi porcini, tartufo, salumi, formaggi e carni allevate in montagna diventano gli ingredienti di una proposta gastronomica che cambia seguendo il ritmo delle stagioni. Tra i primi trovano spazio le tagliatelle ai porcini, il tagliolino cacio e pepe al tartufo, i ravioli al ragù e le ricette del giorno preparate con i prodotti appena raccolti nell’orto. I secondi celebrano la tradizione con arrosti, tagliate, agnello, coniglio alla cacciatora, salsicce con porcini e caciocavallo fuso, senza dimenticare le polpette della nonna e i dolci fatti in casa. Ad accompagnare il tutto, una selezione di vini campani con etichette irpine, dall’Aglianico al Taurasi fino al Greco di Tufo. L’obiettivo, però, va oltre la ristorazione. Nei prossimi mesi prenderanno forma nuovi progetti, tra cui una fattoria didattica dedicata alle scuole, laboratori per imparare a fare la pasta fresca e attività con apicoltori del territorio per conoscere da vicino il mondo delle api e del miele. In autunno, inoltre, gli ospiti potranno vivere una delle esperienze più caratteristiche della montagna: la raccolta delle castagne direttamente nel castagneto dell’azienda. Nei programmi della famiglia che gestisce la struttura c’è anche il ripristino degli allevamenti, così da completare una filiera sempre più autonoma e legata al territorio. In poche settimane dall’apertura il Rifugio dei Castagni è già diventato meta di famiglie, gruppi di amici, motociclisti e turisti in cerca di un luogo dove rallentare e riscoprire il piacere della convivialità. Perché qui non si viene soltanto per un pranzo o una cena. Si arriva per respirare aria buona, lasciarsi avvolgere dal verde dei Monti Picentini, gustare una cucina che segue le stagioni e ritrovare, almeno per qualche ora, il piacere di sentirsi davvero a casa.

Raffaella D’Andrea