di Erika Noschese
A partire dal 16 luglio è scattato ufficialmente l’obbligo di assicurazione RC per tutti i monopattini elettrici circolanti in Italia.
Una novità normativa attesa da tempo, che si prefigge di mettere ordine nella viabilità urbana, garantendo tutele concrete in caso di incidenti e inasprendo le sanzioni per i trasgressori. Tuttavia, a pochi giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, la risposta dei cittadini sul territorio salernitano e in Costiera Amalfitana sembra essere decisamente tiepida, lasciando presagire una fase di transizione complessa. Per comprendere l’impatto reale di questa normativa sul mercato locale, i costi effettivi e i rischi pratici per chi guida, abbiamo intervistato il dottor Giuseppe Vigorita, dell’agenzia Sara Assicurazioni di Maiori.
Dal 16 luglio la polizza è obbligatoria. A Salerno e in provincia le persone stanno correndo in agenzia a mettersi in regola o, al momento, registrate solo una totale indifferenza e una pioggia di richieste di informazioni?
«Non c’è stata alcuna corsa agli sportelli, anzi. Al momento registriamo una totale indifferenza da parte dell’utenza rispetto a questo nuovo obbligo».
Una polizza RC per monopattino ha un costo che incide pesantemente sul valore del mezzo stesso, che spesso vale poche centinaia di euro. Da un punto di vista commerciale, quali sono i prezzi medi che state applicando e come giustificate questo rapporto sproporzionato all’utente?
«Il principio è lo stesso che applichiamo per la normale RC Auto.
Il premio non è legato al valore commerciale del mezzo, ma alla storicità dell’assicurato e al potenziale rischio che quel veicolo immette in strada. Trattandosi di un settore del tutto nuovo, attualmente ci stiamo muovendo con tariffe sperimentali».
Nei contratti che state stipulando, quali sono le “clausole trappola” o le rivalse più frequenti? Se il conducente circola senza casco o trasporta un passeggero, la compagnia paga il danno a terzi o si rivale sul guidatore?
«Non ci sono vere e proprie “clausole trappola” specifiche per questi mezzi. Le regole sulle rivalse sono esattamente quelle legate alla Responsabilità Civile in generale, che scattano di prassi quando si violano gravemente le normative del codice della strada».
Per le auto la scatola nera riduce il premio. Per i monopattini le compagnie stanno prevedendo sistemi di tracciamento GPS per verificare la velocità in caso di sinistro, o ci si affida solo ai rilievi delle forze dell’ordine?
«È possibile che in un futuro, più o meno prossimo, le compagnie possano pensare anche a un tracciamento via GPS per monitorare questi parametri, ma al momento attuale non credo proprio sia una soluzione implementata».
Fino al 15 luglio, un incidente con un monopattino si risolveva spesso in una causa civile infinita. Oggi, la procedura di risarcimento è identica a quella di un normale incidente tra due auto o ci sono tempi e modalità differenti?
«Siamo ovviamente ancora all’inizio e in fase di rodaggio per questa specifica casistica, ma la procedura dovrebbe essere la stessa che viene utilizzata normalmente per i sinistri tra autovetture o motocicli».
C’è il rischio che alcune compagnie scelgano deliberatamente di non quotare queste polizze perché ritenute troppo rischiose?
«Non è assolutamente questa la politica delle compagnie. Di fronte a un obbligo normativo, il mercato assicurativo si adegua per fornire la copertura richiesta».
Salerno non ospita monopattini in condivisione, purtroppo. Ad ogni modo, i costi assicurativi per le aziende di sharing sono enormemente più alti rispetto ai privati. Avete riscontrato ritardi o difficoltà nel rilascio delle coperture per le grandi flotte che circolano in varie zone della regione e d’Italia?
«Su questo specifico aspetto legato alle grandi flotte commerciali, al momento non saprei rispondere, essendo dinamiche spesso gestite su tavoli diversi da quelli delle agenzie locali per i privati».
Molti monopattini acquistati negli anni scorsi non rispettano i requisiti tecnici attuali. Voi assicuratori potete emettere la polizza su un mezzo non omologato o il cliente rischia di pagare per una copertura nulla?
«Questo è un dettaglio fondamentale: se il monopattino non è omologato per la circolazione secondo i requisiti vigenti, in caso di incidente potrebbe scattare il rifiuto del pagamento del sinistro da parte della compagnia».
Guardando ai sinistri stradali avvenuti in zona negli ultimi anni, quali sono state le dinamiche più frequenti e complesse che hanno coinvolto i monopattini?
«Le dinamiche principali e più pericolose che riscontriamo regolarmente riguardano soprattutto i tamponamenti e gli investimenti di pedoni».
Se un genitore viene in agenzia per assicurare il monopattino del figlio adolescente, basandoti sui rischi reali e sui costi attuali, consiglia di fare la polizza o di venderlo per comprare una bicicletta?
«Noi facciamo il nostro lavoro: il monopattino viene regolarmente assicurato, offrendo le garanzie necessarie. Fermo restando che spetta al cliente, valutati i costi e i rischi, decidere se gli convenga tenerlo e pagare il premio assicurativo».








