Incendi. 1 mld ogni anno sprecato. Dagli ignoranti della prevenzione - Le Cronache Attualità
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Incendi. 1 mld ogni anno sprecato. Dagli ignoranti della prevenzione

Incendi. 1 mld ogni anno sprecato.  Dagli ignoranti della prevenzione

di Aldo Primicerio

Le istituzioni e la politica in Italia, ma forse anche altrove, hanno il culto religioso della spesa per l’emergenza incendi. Nessuno che muove un neurone cerebrale sulla prevenzione, nonostante che questa sia più efficace ed economica. Un esempio? L’Oasi degli Astroni a Napoli ed il progetto Nature Guardian con WWF e Huawei. Che approfondiremo più avanti.  Un modello perfetto di come la tecnologia sensoristica e l’intelligenza artificiale possano fare la differenza in tempo reale, intercettando il delinquente di turno, con una motosega o con l’innesco di un rogo, prima che sia troppo tardi. €

 

L’ambiente da solo non smuove i bilanci pubblici. Bisogna parlare la lingua dei numeri. Ma quali sono?

Occorre che un sindaco o un presidente di Regione o di una Commissione parlamentare o un ministro si seggano a tavolino e mettano a confronto, da un lato, il costo orario di un Canadair o di un elicottero della Protezione Civile (manutenzione, carburante, personale) e i costi di ripristino ambientale di un ettaro bruciato, dall’altro il costo di installazione e manutenzione di una rete IOT (sensori acustici, termocamere e droni automatici). Non occorre essere degli scienziati per accorgersi che il cosiddetto ROI, il Return ov Investment, riveli che un piano di videosorveglianza e monitoraggio integrato si ripaga da solo nel giro di 1-2 stagioni estive indenni, grazie ai roghi sventati sul nascere. L’Italia investe gran parte delle risorse nazionali quando le fiamme sono già alte, sostenendo spese per le ore di volo che prosciugano il bilancio pubblico. Il volo di un Canadair gestito in convenzione costa alla collettività tra i 10.000 e i 15.000 euro/ora (!), comprensivi di carburante, manutenzione, personale e ammortamento chiavi in mano. Gli elicotteri ad alta capacità raggiungono i 10.000 euro/ora. Gli elicotteri AIB regionali (quelli con cestello) hanno un costo di 2.000 – 3.000 euro/ora. La sola gestione e manutenzione tecnica della flotta Canadair dello Stato impegna contratti pluriennali superiori ai 360-400 milioni di euro, a cui si aggiungono decine di milioni per le ore di volo extra, autorizzate durante le emergenze estive. E poi c’è il costo reale del “dopo”. Quanto costa 1 ettaro bruciato? Quando il bosco va in fumo, il danno economico non si limita al legno perso. Le stime della Coldiretti e dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari quantificano il conto per la collettività tra 10.000 e 20.000 euro per ogni singolo ettaro distrutto. Questa cifra comprende: spese immediate – intervento dei mezzi terrestri e aerei.- bonifica e rimozionepulizia dei residui legnosi bruciati e messa in sicurezza – rimboschimento e tempo di ripristino, dove servono circa 15-20 anni perché un ecosistema forestale ricostruisca la propria biodiversità e torni ad assorbire CO₂.,

 

I piromani e i criminali del fuoco agiscono perché sanno che le probabilità di essere colti sul fatto in un bosco sono quasi nulle

Eppure la tecnologia può farci passare dalla reazione ex-post alla prevenzione ex-ante. E cambiare le regole del gioco. Se un drone o un sensore acustico invia un alert alla sala operativa nei primi 3 minuti dall’innesco, non solo si spegne un focolare inconsistente, ma si hanno le coordinate esatte per intercettare chi si sta allontanando. E può scattare la certezza della pena, quella che il delinquente non si aspetta. Infatti la tecnologia offre prove digitali inconfutabili per le Procure, smantellando la sensazione di intoccabilità di chi appicca gli incendi per speculazione, pascolo abusivo o pura demente criminalità.  Ed infine i danni indiretti: dissesto idrogeologico, perdita di turisti, impatto sulle attività agricole ed elio-termiche. Nelle stagioni nere – ad es. il 2021, con oltre 150.000 ettari percorsi dal fuoco – il costo totale dell’emergenza in Italia ha superato 1 miliardo di euro in un solo anno. Oltre ai piromani irresponsabili, è l’agricoltura intensiva industriale il nemico della biodiversità e della natura. Non vogliamo lasciare intendere che l’agricoltura industriale sia responsabile degli incendi. Ma le sue diverse filiere sarebbero responsabili di quasi l’80% della deforestazione globale, utilizzerebbero il 60% delle acque dolci a nostra disposizione per le attività essenziali, e contribuirebbero al 23% delle emissioni di gas che stanno alterando il clima provocando numerosi eventi estremi a danno del pianeta

 

Ma scendiamo in profondità nel modello Astroni a Napoli

l progetto Guardiani della Natura (WWF e Huawei), sperimentato nell’Oasi Cratere degli Astroni a Napoli, dimostra l’efficacia della sorveglianza attiva. Innanzitutto l‘architettura, cioè i sensori acustici (Guardians) alimentati a energia solare, posizionati sulla chioma degli alberi, connessi in rete e analizzati da algoritmi di Intelligenza Artificiale. Cosa intercettano? Non solo il fumo, ma i rumori precursori (motoseghe, veicoli non autorizzati, esplosioni, colpi da sparo) o i primi scoppiettii del fuoco. E poi i risultati sul campo: in soli 3 mesi di sperimentazione negli Astroni e in Toscana, il sistema ha processato 300.000 registrazioni audio e inviato oltre 1.000 alert in tempo reale alle forze dell’ordine, consentendo interventi immediati e sequestri prima che venissero compiuti illeciti o inneschi.

 

Ma vediamo il confronto dei costi tra la reazione ex-post all’incendio e la prevenzione ex-ante

10 ore di volo di un Canadair costano 100mila-150mila euro per spegnere un rogo ormai già esteso. Il danno per ettaro bruciato costa 100mila-200mila euro con distruzione dell’ecosistema per 20 anni. Quanto costa invece la copertura tecnologica, prevenzione e individuazione immediata dell’innesco h 24 di 1000 ettari? Tra 80mila e 120mila ettari. Siamo quindi davanti ad un paradosso economico. In conclusione, la copertura tecnologica di 1.000 ettari a rischio costa meno di 10 ore di volo di un singolo Canadair. Incredibile. Domanda: perché allora continuiamo a stanziare centinaia di milioni l’anno per spegnere gli incendi a disastro avvenuto, anziché impegnare una frazione dei fondi europei (PNRR / LIFE) per blindare preventivamente il territorio con tecnologie già collaudate? Perché, cari politici, non ci andiamo a leggere i fondi di LIFE, programma strutturale UE di lungo corso (2021-2027 con 5,43 miliardi di euro totali) focalizzato su progetti pilota, innovazione verde e biodiversità?  Dovete imparare a leggere, dovete studiare, fare confronti, e fare prevenzione. E non vivere alla giornata, come state facendo voi. Inseguendo visioni sovranistiche, ossessioni negazionistiche, incubi migratori, e fantasmi comunisti da abbattere. Ed ingannando le intenzioni di voto (a luglio il 40 per cento) di quegli illusi italiani che vi esprimono il loro consenso