Continua il cordoglio per la morte di Luca Luigi Esposito, giornalista sportivo e direttore della testata Tutto Salernitana, ucciso nei giorni scorsi a Eboli. Sui social si moltiplicano i messaggi di affetto e vicinanza, mentre amici e colleghi chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto.
Tra le testimonianze più toccanti c’è quella di Mary Esposito, migliore amica del giornalista, che in un’intervista rilasciata a LiraTv ha ripercorso il legame umano e professionale che li univa.
“Spero che presto si possa fare piena luce su questo efferato delitto”, ha dichiarato la donna, ricordando come Esposito fosse impegnato anche nel percorso universitario. “Doveva sostenere, come me, un esame per la laurea. Era una persona verace, sanguigna, aveva amici e anche qualche nemico, come spesso accade a chi dice quello che pensa, ma non mi risultano contrasti tali da far immaginare un epilogo così drammatico”, ha aggiunto.
In un’altra intervista rilasciata a TV Oggi Salerno, Mary Esposito ha ricordato anche l’attività lavorativa svolta dal giornalista nel settore delle verifiche e dei controlli ambientali per la Regione Campania, un incarico che, a suo dire, gli richiedeva molto tempo ed energie.
La donna ha inoltre riferito che, nell’ultimo periodo, Esposito avrebbe avuto qualche screzio con alcuni vicini di casa ma nulla di eclatante, cose di quotidiano che accadono a tutti.
Sull’omicidio proseguono le indagini degli inquirenti, impegnati a ricostruire il movente e la dinamica dei fatti. Per Mary, Luca era più di un amico, quasi un fratello. Un persona speciale. Cosa che nelle prime ora l’avevano fatta scambiare proprio per la sorella di sangue avendo lo stesso cognome








