Ospedale, gli accessi al punto di primo intervento di Agropoli - Le Cronache Provincia
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Ospedale, gli accessi al punto di primo intervento di Agropoli

Ospedale, gli accessi al punto di primo intervento di Agropoli

di Arturo Calabrese

Quanto è importante un pronto soccorso in un bacino di utenza grande quanto Agropoli, Castellabate e comuni limitrofi? Domanda retorica per la quale non c’è bisogno di alcuna risposta. A prescindere dal fatto che un servizio in più sia sempre ben accetto, va da sé che un luogo dove farsi curare, soprattutto in casi più gravi, talune volte diventa più che fondamentale. Non lo dice un popolo, non lo dicono le marce dell’8 agosto e del 19 aprile, non lo dice chi manifesta, ma lo dicono i numeri, cifre concrete e insindacabili che nessuno può smentire.

Nel 2025, dunque lo scorso anno, soltanto al Punto di Primo Intervento di Agropoli sono stati trattati 10.231 casi, di cui 8 codici rossi, quindi pazienti in serie condizioni di salute, alcuni dei quali talmente critici da non avercela fatta, e 1.079 gialli. Altro dato importante riguarda i trasferimenti: 122 sono stati inviati in altri ospedali. L’anno in corso, quindi dal 1° gennaio 2026 fino alle ultime ore prima di andare in stampa, Agropoli si attesta sui 5.936 accessi, con 15 rossi, 580 gialli e 73 trasferimenti. Si attendono, per le prossime settimane, significativi incrementi dovuti a una maggior presenza di turisti sul territorio. Aspetto ugualmente da tenere in conto sono i numeri complessivi del Dea Vallo della Lucania – Agropoli. Il totale nel 2025 si ferma a 41.915 accessi al pronto soccorso, 21.940 sono quelli del 2026.

Numeri che fanno sorgere diverse deduzioni, tra cui una purtroppo ben chiara. Un comprensorio grande come quello che orbita intorno al Punto di Primo Intervento agropolese non può contare un numero così esiguo di accessi, il che fa capire che le ambulanze viaggiano direttamente verso Vallo della Lucania, non tenendo nemmeno in considerazione la possibilità di transitare per Agropoli. Da considerare, poi, un altro insieme di dati. Questi arrivano dal Dea Eboli – Battipaglia – Roccadaspide. Il centro cilentano vanta un importante pronto soccorso. Nel 2025 gli accessi presso la struttura rocchese sono stati 9.250, 107 in codice rosso, 1.745 in giallo e 85 trasferimenti in altri istituti, mentre l’intero Dea ne ha contati 79.700. Quest’anno, invece, il pronto soccorso di Roccadaspide ha processato 5.438 accessi, di cui 76 rossi, 1.027 gialli e 25 trasferiti. 38.921 sono i numeri del pronto soccorso dell’intero Dea.

Il confronto tra Agropoli e Roccadaspide è diretto: nei primi sette mesi dell’anno, luglio è ancora in itinere, i numeri sostanzialmente si equivalgono, con una piccola maggioranza nel centro costiero. Agropoli, con più accessi, ha un Punto di Primo Intervento; Roccadaspide, che ne ha di meno, può invece vantare un pronto soccorso in piena regola. Queste cifre, e si parla di donne e uomini che hanno avuto necessità di cure, sono come sentenze e ben determinano uno stato delle cose purtroppo ben chiaro.

La battaglia per un pronto soccorso degno di questo nome anche ad Agropoli va avanti con un costante dialogo con Asl e Regione. La politica, ancora una volta, si è svegliata tardi e si sta impegnando nonostante il tempo perso.