di Erika Noschese
«Non c’è mai stata unità sostanziale all’interno della minoranza: lo abbiamo rilevato in questi giorni. E men che meno abbiamo trovato una quadra sulle modalità di opposizione da portare avanti in consiglio: ognuno è andato avanti per conto suo». A dirlo, senza mezzi termini, l’avvocato Ersilia Trotta, consigliere comunale di opposizione eletta con Fratelli d’Italia e unica donna tra i banchi della minoranza.
Avvocato Trotta, giovedì il primo consiglio comunale. Quale la sua impressione?
«Una impressione positiva soprattutto perché si è trattato di un consiglio comunale che, al netto di qualche farraginosità, è stato diretto e deciso. Ho notato qualche tono sopra le righe, di carattere tenorile, ma tutto sommato ho apprezzato la misura generale con la quale il consesso ha gestito tutti i punti all’ordine del giorno».
Scontro all’interno di una parte dell’opposizione. Cosa pensa delle accuse tra Lanocita e Zambrano?
«Non c’è mai stata unità sostanziale all’interno della minoranza: lo abbiamo rilevato in questi giorni. E men che meno abbiamo trovato una quadra sulle modalità di opposizione da portare avanti in consiglio: ognuno è andato avanti per conto suo. Noi abbiamo provato, forti della maggiore rappresentanza consiliare di minoranza, a porre l’agenda politica ma non mi è parso di leggere un reale interesse unitario delle altre opposizioni. È dunque ovvio che non mi ha sorpreso la polemica tra Lanocita e Zambrano».
La vice presidenza del Consiglio comunale a Zambrano. Il centrodestra aveva indicato Sarel Malan. Secondo lei si può parlare di “inciucio”?
«Certamente sono rimasta interdetta. Il centrodestra aveva proposto Malan a Vice Presidente del consiglio comunale e su questo ha mantenuto compatto l’impegno depositando nell’urna voti 5 su 5, compreso il mio voto. È evidente però che su Zambrano sono piovuti in massa i voti deluchiani i quali ovviamente hanno ribaltato qualunque accordo o discussione interna alle minoranze. Se non è un inciucio, certamente la maggioranza ha deciso di determinare anche il ruolo di vicepresidenza consiliare che è un ruolo di garanzia spettante alla minoranza».
Tra i provvedimenti adottati i debiti fuori bilancio. Un tema particolarmente delicato…
«Ho votato contro, senza se e senza ma. La gestione finanziaria non è chiara, non è allineata ai principi dell’armonizzazione contabile, la riscossione tributi è inefficace, la rappresentazione degli equilibri è distorta. Non era possibile approvare il punto. Ma soprattutto andava detto no a una gestione politica che ha prodotto in tutti questi anni squilibri, ritardi, anticipazioni e disavanzi portando Salerno verso una condizione economica critica, da predissesto. I debiti accumulati sono talmente tanti che sono diventati insostenibili per i cittadini tanto che Salerno ha aderito al patto salva-comuni con un piano di rientro per quasi 170 milioni di euro. Chi ha causato questo dramma economico, senza evidenziare peraltro alcun segnale di radicale inversione politica, se ne assuma la responsabilità davanti ai salernitani e non venga a chiedere a noi il consenso».
Polemiche anche su Porta Ovest.
«Il Sindaco De Luca in consiglio ha alzato la voce ma non è certo alzando la voce che può convincermi. Il Consiglio Comunale non decide la variante, ma “prende atto” di un effetto già prodotto. Peraltro già due volte la variante Porta Ovest era affondata nei precedenti consigli comunali per indifferenza o reticenza della stessa maggioranza sul tema specifico. Ma la proposta anche oggi è irricevibile per cento motivi tecnici e politici tra i quali la apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e lo sbilanciamento decisionale in favore della giunta. Non vi è stata alcuna discussione politica su modello di sviluppo portuale dettato dalla variante o sulle priorità infrastutturali dell’area, insomma avrei dovuto votare un piatto preconfezionato in altra sede e avrei dovuto votare anche presto a dire di De Luca: sì o no. E allora io ho votato no».
Cosa si aspetta dai prossimi consigli comunali?
«Che si facciano. È notorio che a De Luca i consigli comunali non stiano particolarmente simpatici. Il Sindaco ha un concetto padronale del Comune di Salerno, per lui il confronto è una perdita di tempo. Io invece non derogherò dalla mia azione politica di consigliere comunale. Io sono qui per mandato elettorale popolare e quel ruolo Io onorerò fino alla fine con ferma opposizione. Io sarò a destra, senza mezze misure, unica donna della opposizione».
È di poche ore fa l’ordinanza del Comune di Salerno: interdetto l’accesso a Universo Beach…
«È l’esito obbligato dopo le analisi dell’Arpac. Il Sindaco ai sensi dell’articolo.50 comma 5 del TUEL era tenuto a intervenire. Piuttosto io chiederei all’Arpac di effettuare campionature su tutto l’arenile salernitano poiché la contaminazione, in particolare da Escherichia Coli, è probabilmente recente e dunque non si esclude che sia molto più diffusa di quello che si creda».








