Lanocita: Foce Irno e Grand Hotel, carte in Procura - Le Cronache Ultimora
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Lanocita: Foce Irno e Grand Hotel, carte in Procura

Lanocita: Foce Irno e Grand Hotel, carte in Procura

di Erika Noschese

L’opposizione è pronta a rivolgersi nuovamente alla Procura della Repubblica, qualora emergano ulteriori elementi, per fare chiarezza sulla vicenda dell’area di Foce Irno e del Grand Hotel. Ad annunciarlo è stato l’avvocato Franco Massimo Lanocita, consigliere comunale di opposizione e leader del gruppo di sinistra, intervenuto a margine della proclamazione degli eletti a Palazzo di Città. Tra i dossier che il neo consigliere intende seguire con maggiore attenzione c’è proprio quello relativo alla vendita dell’area ex parcheggio di Foce Irno, da tempo al centro del dibattito politico e amministrativo. «Massima attenzione sarà riservata anche alla vicenda della vendita dell’area di Foce Irno, l’ex parcheggio, con particolare riferimento ai vincoli urbanistici destinati ai servizi pubblici. Riteniamo necessario fare piena luce su una serie di operazioni e di passaggi societari che si sono susseguiti dopo la gara d’appalto», ha dichiarato Lanocita. Il consigliere ha poi annunciato la volontà di proseguire lungo il percorso già intrapreso dalla precedente opposizione. «A nostro avviso ci sono movimenti che meritano di essere approfonditi. La precedente opposizione aveva già interessato la Procura della Repubblica. Noi proseguiremo su quella strada e, qualora la magistratura lo riterrà opportuno, metteremo a disposizione anche ulteriore documentazione che abbiamo nel frattempo acquisito». Ma quello di Foce Irno non sarà l’unico fronte sul quale si concentrerà l’attività dell’opposizione. Lanocita ha tracciato le linee dell’azione politica che il gruppo intende portare avanti nei prossimi mesi. «Sarà un’opposizione decisa, intransigente, ma al tempo stesso costruttiva, come abbiamo già dimostrato in questi giorni intervenendo su temi come le spiagge libere, il ripascimento e le ordinanze emanate dal sindaco De Luca sulla musica, oltre alla costituzione di un corpo speciale della Polizia municipale che, a nostro avviso, va oltre le proprie competenze istituzionali», ha affermato. L’avvocato ha annunciato inoltre un’attenta attività di verifica sugli atti adottati durante la gestione commissariale del Comune. «Su tutti questi aspetti metteremo nero su bianco le nostre osservazioni. Stiamo approfondendo anche gli atti adottati dal commissario prefettizio Panico relativi al piano di riequilibrio economico per il disavanzo di circa 200 milioni di euro del Comune di Salerno, un piano che grava soprattutto sulle tasche dei cittadini, visto che sono state applicate le aliquote massime consentite dalla legge in materia di tributi comunali». Per Lanocita, la nuova consiliatura si apre con una fase di studio e controllo dell’attività amministrativa. «Ci attende una prima fase molto impegnativa, fatta di approfondimento e di iniziative, delle quali renderemo conto ai nostri elettori. Abbiamo sottoscritto un patto con i cittadini e intendiamo rispettarlo fino in fondo». Infine, il consigliere è tornato sulle recenti dichiarazioni del sindaco Vincenzo De Luca nei confronti della proprietà del Grand Hotel, rispetto alla quale il primo cittadino ha annunciato la volontà di arrivare, se necessario, fino alla revoca della licenza. «Esistono forti responsabilità sul piano finanziario e contabile. Ci chiediamo, ad esempio, perché fino a oggi non sia stata recuperata questa somma. È una risposta che dovrebbe fornire De Luca, che è stato il dominus della gestione amministrativa degli ultimi dieci anni e che, peraltro, ha riproposto gran parte della squadra che ha governato in quella fase», ha concluso Lanocita, ribadendo la volontà dell’opposizione di vigilare sugli atti dell’amministrazione e di ricorrere, ove necessario, agli strumenti previsti dalla legge per accertare eventuali responsabilità.

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