Il 'Venezuela d'Italia' piange le 5 vittime del sisma - Le Cronache Provincia
Provincia Camerota

Il ‘Venezuela d’Italia’ piange le 5 vittime del sisma

Il ‘Venezuela d’Italia’ piange le 5 vittime del sisma

Camerota, il “Venezuela d’Italia”, piange le cinque vittime della famiglia Garofalo, originaria della frazione di Licusati, morte nel terremoto che ha colpito il Venezuela. Una tragedia che scuote una comunità legata al Paese sudamericano da quasi un secolo di emigrazione. Per decenni il Venezuela è stato la principale destinazione dell’emigrazione camerotana, tanto da far guadagnare al comune cilentano un appellativo che ancora oggi racconta la profondità di quel legame. Le vittime sono Gennaro Garofalo, Luis Gerardo Garofalo, Giovanna Garofalo, il piccolo Emanuel Garofalo e Luis Aguilar. Da anni vivevano a La Guaira, dove sono morti nel crollo dell’edificio “Mision Vivienda”, nel quartiere Los Cocos, tra le aree maggiormente colpite dal sisma. “L’intera comunità si stringe ai familiari delle vittime e alle popolazioni colpite – afferma il sindaco Mario Scarpitta -. Il legame con il Venezuela fa parte della nostra storia e della nostra identità. Oggi Camerota condivide il dolore di una comunità che ha sempre sentito vicina e continuerà a sostenere chi sta vivendo questa tragedia”. Camerota è conosciuta come il “Venezuela d’Italia”. L’emigrazione verso il Paese sudamericano iniziò nel 1928, proseguì nel secondo dopoguerra e con una nuova ondata negli anni Settanta. Molti emigranti sono poi rientrati nel Cilento contribuendo allo sviluppo del territorio. Marina di Camerota è cresciuta anche grazie ai capitali inviati dagli emigrati e sul lungomare sorge una statua dedicata a Simón Bolívar, simbolo di un legame che continua ancora oggi. “Circa l’80 per cento delle famiglie di Camerota ha parenti o legami con il Venezuela”, spiega Giuseppe Volpe, presidente dell’Associazione italo-venezuelana Alma Llanera. “Qui si parla ancora il castigliano, la cucina venezuelana è entrata nelle nostre tradizioni e quel Paese continua a essere parte della nostra identità. La famiglia Garofalo mancava da Licusati da almeno vent’anni e oggi in pochi la conoscevano direttamente, ma questa tragedia è vissuta come un lutto dell’intera comunità”. L’associazione ha promosso una raccolta fondi già affidata alla Caritas italiana, che provvederà a far pervenire gli aiuti in Venezuela. Intanto si è attivata una rete di solidarietà in tutta l’area a sud di SALERNO. Tra Cilento, Vallo di Diano e Alburni sono state avviate iniziative a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma. A Corleto Monforte è stato attivato un servizio di assistenza per gli iscritti all’Aire; a Pertosa è partita una raccolta di beni di prima necessità, medicinali e materiale sanitario; a Sassano sono state promosse una raccolta fondi e la disponibilità di alloggi per le famiglie sfollate. Raccolte fondi sono in corso anche a Marina di Camerota e Moio della Civitella. Nelle prossime ore sono attese ulteriori iniziative promosse da associazioni, amministrazioni comunali e volontari a sostegno delle comunità venezuelane colpite dal terremoto.