di Arturo Calabrese
Giovanni Guzzo torna e vestire i panni di vice presidente e consigliere della Provincia di Salerno. Dopo aver retto il governo di Palazzo Sant’Agostino, momento che non considera una parentesi, ha lasciato la fascia al presidente Giuseppe “Geppino” Parente. L’azione amministrativa ovviamente non si ferma e continuerà a lavorare per l’ente e per Novi Velia, il suo comune. Guzzo guarda a quanto fatto ma anche al futuro: “Al momento penso al mio impegno per la Provincia e per il mio comune – dice – sono parte della comunità del Partito Democratico e continuerò a garantire serietà disponibilità e serietà”.
Si è chiusa la parentesi alla guida della Provincia: possibile un bilancio?
“Più che una parentesi, è stata un’esperienza di grande responsabilità istituzionale. Ho cercato di garantire continuità amministrativa e vicinanza ai territori in una fase delicata per l’Ente. Il bilancio è positivo: abbiamo portato avanti il lavoro su scuole, viabilità, investimenti e rapporti con i Comuni, senza rallentamenti e con un confronto costante con i sindaci. Naturalmente saranno i risultati e gli amministratori del territorio a giudicare l’operato svolto. Da parte mia resta la soddisfazione di aver servito la Provincia con impegno, serietà e spirito di squadra, valori che continueranno a guidare il mio lavoro da Vice Presidente”.
Ora riprende il ruolo di consigliere e vice: priorità?
“Ho ripreso il ruolo di Vice Presidente della Provincia con delega all’edilizia scolastica, che considero una delle sfide più importanti per il futuro delle nostre comunità. La priorità è continuare il lavoro avviato sulle scuole, sulla sicurezza degli edifici e sulla programmazione degli interventi. Accanto a questo, restano centrali la viabilità provinciale, il sostegno alle aree interne e la capacità di intercettare risorse per creare opportunità e servizi. Il nostro compito è trasformare le esigenze dei territori in progetti concreti, con serietà e visione”.
Una Sua mozione da presidente f.f. vedeva più poteri alla Provincia…
“Sì, perché credo che le Province debbano tornare ad essere enti pienamente in grado di programmare e governare funzioni strategiche per i territori. Negli ultimi anni si è spesso chiesto alle Province di fare molto con risorse e strumenti insufficienti. L’intenzione era quella di andare proprio in questa direzione: rafforzare il ruolo dell’Ente, soprattutto su viabilità, edilizia scolastica e pianificazione territoriale. Non si tratta di rivendicare potere per il potere, ma di garantire ai cittadini servizi più efficienti e decisioni più vicine alle esigenze delle comunità locali. In tal senso immaginavo anche di chiedere alla Regione di delegare qualcuna delle funzioni proprie”.
Sanità nel Cilento: emergenza molto sentita…
“È un problema che non può essere affrontato con logiche emergenziali o decisioni calate dall’alto.
E neppure può essere un tema a cui dare un solo colore politico. Parliamo di un territorio vasto, con aree interne, difficoltà di collegamento e una popolazione che ha diritto agli stessi livelli di assistenza garantiti altrove. Per questo ho sostenuto con convinzione gli atti approvati dal Consiglio Provinciale, a partire dalla mozione votata all’unanimità a tutela dell’ospedale di Agropoli.
Allo stesso modo, credo sia necessario mantenere alta l’attenzione su tutte le scelte che incidono sull’organizzazione dell’emergenza-urgenza nel territorio cilentano. Su temi così delicati servono confronto istituzionale, ascolto delle comunità e soluzioni concrete. La salute dei cittadini non può diventare terreno di scontro politico, ma deve rappresentare una priorità condivisa da tutti”.
Novi Velia: come vede il domani?
“Novi Velia non è soltanto il paese che rappresento da anni in Consiglio comunale. È la comunità alla quale appartengo, il luogo delle mie radici, degli affetti e dei valori che hanno accompagnato il mio percorso umano e istituzionale. Per questo guardo al futuro con entusiasmo e ottimismo. Vedo una comunità viva, che ha saputo conservare la propria identità e che oggi è protagonista di numerose progettualità costruite insieme ad altre istituzioni, enti sovracomunali e partner pubblici. Dallo sviluppo turistico (specie religioso) alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, dalle infrastrutture ai servizi, sono tanti i percorsi avviati che possono offrire opportunità alle giovani generazioni. Credo che la sfida più importante sia proprio questa: custodire ciò che siamo, senza rinunciare ad immaginare ciò che possiamo diventare. Novi Velia ha tutte le carte in regola per essere protagonista del futuro del Cilento e, da cittadino prima ancora che da amministratore, continuerò a dare il mio contributo perché questo accada”.
Giovanni Guzzo e 2027…
“Non ho la sfera di cristallo e, sinceramente, non sono mai stato abituato a vivere la politica inseguendo le scadenze elettorali. Ho sempre preferito vivere pienamente il presente, costruendo giorno dopo giorno percorsi, relazioni e opportunità per il territorio. Oggi sono concentrato esclusivamente sugli impegni che i cittadini e gli amministratori mi hanno affidato: la Provincia nella sua interezza, la mia comunità. Il resto verrà a suo tempo. Quello che posso dire è che mi sento parte di una grande comunità politica, quella del Partito Democratico, alla quale ho sempre garantito e continuerò a garantire piena disponibilità e lealtà. Allo stesso tempo, considero una ricchezza la rete di rapporti istituzionali e umani costruita in questi anni con amministratori, associazioni e cittadini di tutto il territorio. Le eventuali candidature appartengono al futuro e alle scelte che matureranno collettivamente. Io continuo a fare ciò che ho sempre fatto: lavorare, ascoltare e costruire. Poi saranno il tempo, la politica e le comunità a indicare la strada”.





