Sottoscritto il protocollo d’intesa tra il Comune di Salerno e la Casa Circondariale cittadina per l’impiego di detenuti in attività di pubblica utilità. L’accordo, anticipato nelle scorse settimane dall’amministrazione comunale, punta a favorire percorsi concreti di reinserimento sociale attraverso lo svolgimento di lavori utili alla collettività, promuovendo al tempo stesso responsabilizzazione, inclusione e recupero dei soggetti coinvolti. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle politiche volte a rafforzare il legame tra il sistema penitenziario e il territorio, offrendo ai detenuti opportunità di crescita personale e professionale attraverso attività svolte all’esterno dell’istituto, nel pieno rispetto delle norme vigenti. “La Casa Circondariale di Salerno ha manifestato l’interesse alla definizione di un quadro stabile di collaborazione con il Comune di Salerno per l’impiego, su base volontaria e nei limiti previsti dalla normativa penitenziaria, di persone detenute o internate in attività di pubblica utilità”, si legge nella delibera approvata dalla giunta comunale. L’accordo prevede che la selezione dei detenuti ammessi ai progetti resti di esclusiva competenza dell’Amministrazione penitenziaria, che procederà alle valutazioni necessarie sotto il profilo trattamentale, sanitario e della sicurezza, oltre a rilasciare le autorizzazioni previste dalla legge. Potranno accedere alle attività soltanto i soggetti ritenuti idonei e in possesso dei requisiti stabiliti dall’ordinamento penitenziario. Attraverso il protocollo, il Comune e la Casa Circondariale intendono perseguire diversi obiettivi. Tra questi figurano il sostegno al reinserimento sociale dei detenuti mediante l’acquisizione e il mantenimento di competenze lavorative, la promozione del senso di responsabilità individuale e della partecipazione civica, il miglioramento della cura e della manutenzione del patrimonio pubblico cittadino e la prevenzione del rischio di recidiva attraverso esperienze lavorative svolte in contesti improntati alla legalità. L’intesa punta inoltre a rafforzare il rapporto tra l’istituto penitenziario e la comunità locale, favorendo percorsi di inclusione che consentano ai detenuti di restituire valore al territorio e di intraprendere un percorso concreto di recupero e reintegrazione. Le attività che potranno essere svolte dai detenuti ammessi ai lavori di pubblica utilità riguarderanno principalmente la manutenzione ordinaria del verde pubblico, dei parchi cittadini, delle aiuole e delle aree attrezzate. Previsti anche interventi di pulizia e decoro urbano in strade, piazze, marciapiedi e altri spazi pubblici, oltre a piccoli lavori di manutenzione su edifici e beni comunali. I partecipanti potranno inoltre essere coinvolti in iniziative di carattere sociale, culturale e ambientale promosse dall’amministrazione comunale, contribuendo all’organizzazione e alla realizzazione di progetti destinati alla collettività. Per Palazzo di Città si tratta di un progetto che coniuga finalità sociali e interesse pubblico, consentendo da un lato di offrire nuove opportunità di reinserimento a chi sta scontando una pena e dall’altro di garantire un supporto concreto alle attività di manutenzione e cura del territorio. Un modello già sperimentato in numerose realtà italiane che punta a trasformare il lavoro in uno strumento di recupero, inclusione e responsabilizzazione, rafforzando il valore rieducativo della pena previsto dalla Costituzione.





