Lustra, l'uscente Michele Rizzo attacca gli elettori: "Venduti" - Le Cronache Provincia

di Irene Sarno

Le ultime ore del voto di domani e lunedì a Lustra sono state contraddistinte dai veleni. Fino ai giorni passati, il dibattito si era mantenuto nel pieno rispetto delle parti e, se ci si limitasse ai candidati in campo, sarebbe così, a parte qualche piccolo screzio che è il sale del confronto democratico. Dai palchi, la lista “Lustra Futura” di Fabio Elia e quella dell’uscente Luigi Guerra, “Crescere Insieme”, hanno scelto toni moderati e i comizi sono stati occasione di confronto, di interventi e di esposizione dei programmi elettorali.

C’è, però, un dato che stona molto: le parole, di certo non lusinghiere, che il consigliere di minoranza uscente e non candidato, tra l’altro più volte bocciato dall’elettorato, Michele Rizzo, dedica ai lustresi. Lo fa sui social. Doveroso sottolineare che le parole scritte da Michele Rizzo in questo virgolettato non sono le stesse da lui utilizzate, in quanto è stata necessaria una correzione a causa di diversi errori di battitura.

«Il problema del paese – dice un ispirato ormai ex consigliere – sono i lustresi che non hanno senso di appartenenza, non amano il paese e vendono il loro voto per facili promesse mai mantenute, che vengono riproposte a ogni tornata elettorale. Da vent’anni (i lustresi, ndr) votano persone che danno continuità a una gestione miope, priva di progettualità futura, mancanza di una gestione seria e corretta. Candidarsi – ha concluso poi – è una scelta e una missione, non un’imposizione». Non è un mistero la vicinanza di Rizzo alla lista guidata da Elia. Una posizione assolutamente legittima e condivisibile, ma l’uscita dell’ormai ex consigliere, che portava con sé una lunga esperienza nei banchi della minoranza, risulta essere particolarmente infelice, soprattutto a poche ore dal voto.

I suoi interventi social sono stati spesso velenosi e avevano come obiettivo l’amministrazione in carica. Un dibattito che, per quanto acceso, rimaneva nell’alveo politico e non aveva mai toccato i lustresi. Ora, però, anche quest’ultimo muro di rispetto è caduto e gli elettori vengono presi di mira. A onor del vero, lo stesso si è reso protagonista negli ultimi mesi di forti critiche anche nei confronti della stampa.

«Quando un giornalista che si occupa di cronaca assegna voti ai sindaci seguendo una chiara linea politica, non sta informando: sta facendo propaganda – scriveva, con chiaro riferimento a questo giornale e alla rubrica relativa alle pagelle degli amministratori – dare “7” solo a chi appartiene a una certa area e “4” o “5” a tutti gli altri non è una valutazione, è un giudizio pilotato». Critica giustissima, in democrazia è più che giusto, ma nello stesso post si parlava di cittadini non ingenui. Era gennaio: dopo quattro mesi, il giudizio di Rizzo nei confronti dei compaesani è cambiato.

Insomma, a riscaldare il clima elettorale ci ha pensato chi ha deciso di non confrontarsi più con gli elettori, scegliendo la via dell’offesa e del discredito. Domani e lunedì, i lustresi sceglieranno la futura composizione del consiglio comunale. Secondo il consigliere Michele Rizzo, però, non sarà una scelta libera.