A meno di una settimana dal voto i motori sono più che surriscaldati. Tutti i candidati stanno scendendo in campo per dare del loro meglio e provare a strappare i consensi necessari per raggiungere l’obiettivo dell’elezione che potrebbe consentire di occupare uno degli scranni a Palazzo di Città. Antonia Willburger, inserita nella lista “Avanti PSI” è una di quelle candidate, che da ex assessora alla Cultura e consigliera uscente punta proprio a riconquistare il suo spazio istituzionale.
Le sue sensazioni nel bel mezzo della campagna elettorale.
“Sensazioni buone, positive. Vedo grande passione per i destini di Salerno, voglia di ascoltare le proposte, anche rimostranze per quello che si vorrebbe cambiare. Ma senza rabbia, senza rivendicazioni prive di concretezza. Gli incontri sono affollati e partecipati. Cerco di trasferire agli elettori il desiderio di contribuire allo sviluppo della città mettendo in campo l’impegno dimostrato in questi anni. C’è interesse e non mancano le richieste di concretezza. Si aspettano soluzioni, fatti, progetti. Manca la politica nazionale, se devo fare un commento generale: tutto si sta giocando su una dimensione local, e questo è un dato interessante perché lo schieramento di cui faccio parte, legato alla persona di Vincenzo De Luca, su questo aspetto ha esperienza e visione”.
Manca solo una settimana al voto. Secondo lei cosa determinerà le scelte degli elettori?
“La partita si giocherà sulla fiducia nei candidati e sulla concretezza delle proposte. C’è una forte richiesta di sicurezza, e a questo si deve rispondere con un progetto che coniughi coesione sociale e rispetto delle regole. Sono una persona di sinistra e non posso che proporre il tema della sicurezza mettendo insieme la necessaria repressione dei reati con l’investimento sulla qualità della vita, sulla relazione tra le persone. È per questo che credo che la cultura, la mia passione e la mia competenza, debba giocare un ruolo da centravanti: una città investe in cultura, arte, aperta alla riflessione e alla partecipazione, è una città più sicura”.
Lei, donna di cultura, quale linguaggio sta utilizzando con i suoi sostenitori?
“Quello della concretezza e della visione. Racconto quello che ho fatto da assessora e poi da consigliera sempre nell’ambito delle politiche culturali, ma non solo, ho sempre ascoltato i bisogni dei cittadini ed ho garantito la massima disponibilità. Poi parlo di quello che voglio fare in caso di riconferma. Un politico deve essere credibile, e io posso parlare, oltre che della mia storia personale di operatrice culturale, dei tanti progetti realizzati: dal sistema dei musei, al portale della cultura, dal finanziamento per il ripristino del museo di Città Creativa, all’Arena attrezzata disponibile per due mesi per tutte le associazioni nel dopo-Covid alle Sinfonie in Salone, dove tutte le scuole ad indirizzo musicale hanno avuto l’opportunità di esibirsi e i nuovi progetti che ho in programma. Tutto questo ha un unico filo rosso: fare sistema per mettere insieme le diverse realtà e rafforzare i grandi eventi senza dimenticare di promuovere anche le realtà più piccole. E poi ancora aprire i saloni istituzionali anche della Camera di Commercio e della Provincia alla musica, promuovere la musica dal vivo nei locali, creare spazi di aggregazione culturale nei quartieri, rafforzare le relazioni con l’università è promuovere l’innovazione, garantire la presenza di una biblioteca cittadina al centro della città, realizzare un museo civico e di arte contemporanea nonché trovare una “casa” e promuovere un nuovo museo dello sbarco, costituire il nucleo di polizia turistica, creare rapporti con il mondo delle imprese per costruire insieme un sistema Salerno che punti a valorizzare l’immagine e l’identità della città. Un politico, oltre che credibile, deve anche essere un po’ visionario, deve proporre un sogno. Io credo in una Salerno che fa della cultura il suo principale fattore di sviluppo, anche economico. Il mio slogan è infatti Cultura è sviluppo, e in questa campagna cerco di proporre questo sogno come realizzabile”. Quali saranno i prossimi passaggi da affrontare in questi ultimi giorni di campagna elettorale?
“Ascoltare. Sono presente come tutti sui social, sulla rete, sono sensibile alla partecipazione ai media tradizionali. Ma non basta, i reel, le storie su Facebook e su Instagram, i messaggi WhatsApp vanno benissimo, li uso, ma credo ancora nella bellezza degli incontri con le persone. Guardarsi negli occhi ed intendersi anche sui non detti. Il passaparola, specialmente in elezioni locali dove la conoscenza diretta fa la differenza, va ancora il suo valore. Spero davvero di non sbagliarmi: in questi giorni mi sono sentita sostenuta dalla rete di contatti e conoscenze che ho costruito nel tempo partendo proprio ad ogni singola persona”.
Cosa vuole dire ai suoi elettori per convincerli a votarla?
“Che è in gioco, di nuovo il presente e il futuro della città. Che occorre non disperdere il patrimonio di tanti anni di buon governo. Salerno in questi anni è cambiata, in meglio. Si pensi solo allo straordinario sviluppo del turismo – ma negli ultimi tempi la politica aveva perso il suo smalto. Ora è arrivato il momento di rilanciare, ripartendo dai risultati raggiunti e con nuova proiezione sul futuro. Con De Luca sindaco e una squadra di amministratori esperti e visionari tutti possiamo passare dai programmi ai fatti. In questa squadra conto di esserci anche io”. Quindi, c’è da immaginare che Antonia Willburger metterà in campo tutte le proprie energie per concretizzare le sue buone intenzioni.
Mario Rinaldi





