Troppi giovani sportivi muoiono in Italia per arresto cardiaco, a causa di una prevenzione datata e inefficiente per la quale sono stati rivolti voti al legislatore affinché adegui gli esami preliminari all’attività agonistica. È una battaglia di sensibilizzazione e di pressione civica che l’Associazione Grazie di Cuore, presieduta dal cardiologo Carmine Landi, porta avanti senza soste da quasi due decenni. Di questi temi si è parlato nei giorni scorsi a Salerno, in margine al Congresso nazionale AICS, che ha consentito di avviare un confronto costruttivo con il presidente nazionale Aics Bruno Molea. «Abbiamo condiviso con il presidente Bruno Molea – spiega Landi – la necessità di intensificare la formazione al primo soccorso e all’utilizzo del DAE, coinvolgendo anche gli atleti. E, per raggiungere i nostri obiettivi, sarà necessario rafforzare i controlli sull’applicazione delle norme da parte degli enti locali». Su questi temi l’Associazione Grazie dui Cuore sta svolgendo una intensa campagna di sensibilizzazione che, oltre a coinvolgere gli addetti, sta promuovendo una serie di sinergie di intenti, utili per suscitare responsabilità ed entusiasmo comune. Il fine è quello di far sì che la sicurezza nello sport diventi una priorità di tutti.«Naturalmente – commenta il cardiologo Carmine Landi – non ci si può ricordare della prevenzione solo quando qualche tragedia sconvolge le nostre comunità. Anche nel Salernitano è ancora viva la triste eco di tragedie che hanno coinvolto giovani atleti, tragedie che potevano essere evitate o ridimensionate negli esiti se solo fossero state avviate strategie adeguate di prevenzione e formazione sul campo. Sarà, perciò, necessario promuovere una nuova cultura che si insedi in tutti gli strati sociali, affinché una moderna sensibilità si radichi soprattutto tra i giovani. La risposta degli enti pubblici è essenziale, ma ancor più necessaria è la riscoperta di una cittadinanza attiva che eserciti nei confronti dei livelli istituzionali e amministrativi una costante pressione finalizzata a cambiare le cose. Abbiamo vissuto troppi anni di silenzi colposi e tante vite umane, che potevano essere preservate e difese, sono state falciate da un’accidia che non fa bene alla libertà di tutti e alla democrazia». Sempre nell’ottica di sensibilizzare le comunità locali, oggi pomeriggio, lunedì, dalle 15 alle 18, si svolgerà a Cetara una pubblica manifestazione all’insegna del tema “Costruiamo la salute”. L’incontro, che si terrà presso l’ambulatorio comunale Corso Federici, prevede visite gratuite del cardiologo Carmine Landi con ECG. Saranno controllate dodici persone e sarà necessaria la prenotazione obbligatoria da inoltrare al numero 328 7353916 (dottor Alfonso D’Emma). L’iniziativa che si intitola “Ora pensiamo al cuore” è stata promossa dal Comune che l’ha annunciata molto convintamente con comunicazione del sindaco dottor Fortunato Della Monica e dal delegato alla Sanità, dottor Alfonso D’Emma. «Si tratta di un ulteriore contatto con una comunità, quella di Cetara, che più volte ha già dimostrato la sua sensibilità, per avvicinare gli addetti ai lavori all’utenza con il fine di indurre quest’ultima a prendersi cura della propria salute. La salute è il bene più prezioso che noi possediamo – spiega Landi – ma del quale purtroppo ci dimentichiamo troppo spesso».





