Salernitana liquida il Ravenna per 2 a 0 - Le Cronache Ultimora

SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Berra, Golemic, Anastasio; Cabianca, Tascone (85’ Carriero), De Boer (55’ Gyabuaa), Villa; Ferraris (787’ Capomaggio); Ferrari (55’ Achik), Lescano (85’ Molina). A disposizione: Brancolini, Inglese, Antonucci, Xaxhiu, Quirini, Longobardi, Di Vico, Boncori. All. Cosmi
RAVENNA (3-4-1-2): Poluzzi; Bianconi, Esposito, Solini; Corsinelli (63’ Spini), Tenkorang, Rossetti (81’ Lonardi), Bani; Viola (46’ Di Marco); Fischnaller (81’ Motti), Okaka (46’ Da Pozzo). A disposizione: Anacoura, Stagni, Falbo, Rrapaj, Calandrini, Scaringi, Sermenghi, Zakaria, Italeng. All. Mandorlini
ARBITRO: Lovison di Padova (Andreano di Isernia-Nicosia di Saronno. IV Uomo: Ubaldi di Roma 1. VAR: Gualtieri di Asti. AVAR: Di Cicco di Lanciano)
RETI: 67’ Lescano, 87’ Anastasio
NOTE: Spettatori presenti 21890, 130 dei quali provenienti da Ravenna. Ammoniti: Viola (R), Motti (R). Calci d’angolo 5-3 per la Salernitana (2-2 pt). Recupero 1’pt, 5’st.

SALERNO – Quel 2-0 che quindici anni fa sarebbe servito per vincere contro il Verona di Mandorlini per andare in B, è arrivato all’Arechi contro il Ravenna di Mandorlini. Nell’andata del secondo turno della Fase Nazionale dei playoff, la Salernitana ha compiuto un passo importante verso la semifinale. Bella e poco cinica nel primo tempo, la squadra granata ha trovato le due reti nella ripresa con Lescano ed Anastasio in un Arechi che è stato una vera e proprio bolgia. Una vittoria assolutamente meritata quella dei granata. Nel primo tempo la Salernitana è stata davvero arrembante. Aggressiva, combattiva, la squadra di Cosmi ha messo alle corde il Ravenna, che come un pugile bravo ad incassare, è rimasto in piedi, aggrappandosi non alle corde ma alle prodezze del proprio portiere. Quel cinismo, spesso indicato dai tecnici avversari come grande dote dei granata, è venuto clamorosamente meno. In appena 45 minuti, l’undici di Cosmi ha dato spettacolo, smarrendosi, però, nel momento decisivo. Tascone, due volte Ferrari, Berra, Ferraris di testa con Lescano che manca il tap-in, la parata di Poluzzi su Cabianca: nella prima frazione la Salernitana ha costruito tanto, spinta dai 21mila dell’Arechi, non riuscendo però a bucare la difesa romagnola. Il Ravenna, dal canto suo, schierato a difesa della propria porta, si è visto soltanto nel momento in cui, fisiologicamente la Salernitana ha rifiatato, andando vicino al gol con Corsinelli su cui è stato bravo Donnarumma. Mandorlini nell’intervallo ha modificato la propria formazione e la partita è cambiata. La Salernitana è andata in difficoltà, forse anche stanca dopo il primo tempo brillante in cui aveva speso davvero tante energie. Il Ravenna ha iniziato a crederci, mettendo il naso oltre la linea di centrocampo. Cosmi ha così rispolverato Gyabuaa, inserendo anche il talismano Achik. Proprio l’ex Audace Cerignola si è guadagnato e poi ha battuto il corner su cui Lescano ha trovato il colpo di testa che ha rotto l’incantesimo al 67’. Il miracolo di Donnarumma su Fischnaller, la traversa di Tenkorang, i tiri insidiosi di Di Marco e Spini hanno messo i brividi all’Arechi. Poi ancora sugli sviluppi di un corner, Anastasio ha trovato il 2-0 che avvicina la Salernitana alla semifinale.