Enzo Sica
Siamo ai titoli di coda della stagione regolare per la Salernitana che dal campionato di serie C, dopo due retrocessioni consecutive dalla serie A in terza serie, ci si aspettava certamente qualcosa in più. Invece con il terzo posto finale conquistato al termine del campionato si è spalancata la porta di servizio dei play off promozione che nell’arco di un mese circa porteranno la quarta squadra, dopo le tre che già sono state promosse dai tre gironi direttamente, in serie B. Un post-season non certamente facile da affrontare ma che potrebbe, perchè no?, anche spalancare le porte della cadetteria alla squadra granata.
Ma di tutto ciò ed anche della stagione regolare ne abbiamo parlato con un grande esperto come Paolo De Paola, ex direttore di Tuttosport, della Gazzetta dello Sport, opinionista di primo piano in televisioni nazionali e anche locali.
Direttore: come giudica la stagione regolare chiusa una settimana fa?
<E’ stata una delle stagioni più sgretolate per una squadra che mi sia capitato di seguire in carriera. Una rivoluzione di mercato in estate, un’altra a gennaio, un cambio di allenatore e una cessione poi sfumata della società a sei giornate dalla fine. Adesso i play off raggiunti sembrano quasi una passeggiata emotiva dopo tanto stordimento>
Dopo due retrocessioni consecutive ci si aspettava un torneo più vibrante dalla squadra. Conferma?
<Certamente. La serie C è durissima perchè riporta agli albori tattici del calcio in cui contano soprattutto due figure: il portiere e l’attaccante. Gli allenatori sono figure fragilissime in balio del poco tempo e degli umori di tutta la scala gerarchica che hanno sopra di loro. Si poteva fare di più, è chiaro, visto che l’obiettivo sbandierato era un repentino riscatto con promozione diretta in serie B. Ciò non è avvenuto e adesso si spera nei play off.
Cosa non è andato nella gestione di Raffaele e soprattutto secondo lei il tecnico andava cambiato prima?
<Raffaele doveva essere cambiato prima del mercato di gennaio quando si capiva che non fosse più in grado di controllare la squadra. L’allenatore siciliano ha commesso un errore colossale schierando tutti i nuovi acquisti della sessione invernale nelle prime partite del nuovo anno delegittimando i giocatori che avevano ben fatto nella parte iniziale della stagione. Ormai il malcontento era evidente e si sono sprecate inutilmente occasioni prima di effettuare il tardivo cambio in panchina.
Società non sempre presente, proprietà da dicembre scorso che vuole andare via. Contatti con altri gruppi per vendere. Cosa ne pensa lei di questo vero e proprio tourbillon che c’è stato?
Il peggio possibile, mi creda. Anche all’inesperienza c’è un limite dettato dal semplice buon senso. Non si può cominciare una stagione parlando di riscatto e poi intavolare una trattativa di vendita a poche giornate dal termine della stagione regolare con la squadra in lotta per i play off.
Il lavoro del diesse Daniele Faggiano con molte lacune almeno e con calciatori che forse inizialmente non erano da Salernitana. D’accordo direttore?
Diciamo che il lavoro di Faggiano andrà giudicato a stagione finita. Se la squadra dovesse ottenere la promozione ai play off (come tutti ci auguriamo) il giudizio sul direttore sportivo non potrà che essere positivo. Al contrario sarà bocciato come tutti per aver contribuito all’ennesima delusione.
Parliamo del pubblico, dei tifosi, dell’apporto notevole in questa stagione con poche contestazioni.
Io uso un aggettivo: intelligente. Come sempre d’altro canto. Il popolo salernitano ha saputo farsi sentire nei momenti giusti e quando è stato necessario unirsi alla squadra per spronarla, darle coraggio, spingerla lo ha fatto senza nessuna esitazione. E aggiungo ancora: sarà determinante in questi play off che inizieranno tra qualche giorno. Parliamo ora del tecnico, di Serse Cosmi. Il cambio di rotta con lui in panchina c’è stato. Dieci gare finali, sette vittorie conquistate, terzo posto e play off agguantati. Ecco ora le prospettive quali potrebbero essere ma anche le aspettative di una città intera per il post season?
Serse Cosmi si sta rivelando sempre più l’uomo giusto al momento giusto. E’ entrato in una polveriera, la sta trasformando in una armata. E i giocatori hanno fiducia nel tecnico perugino.
L’arrivo di Facundo Lescano a gennaio e tanti altri attaccanti di spessore già in rosa, la ripresa di Inglese dopo mesi di assenza per infortunio. Indicatori importanti, questi, da non tralasciare per i play off?
Guardi la Salernitana è a trazione anteriore e quindi bisogna sfruttare questa peculiarità. Nessuna contendente in questi play off ha una rosa così ampia e qualitativa dalla cintola in su. Quindi possiamo trarre, speriamo, buone conclusioni nel post season.
Ed eccoci alla lotteria dei play off. Squadra pronta quella granata, accreditata per vincere?
Questo si capirà solo in campo e nelle prossime partite. Questa squadra costruita due volte non è mai stata pronta ma Cosmi ne sta facendo emergere le qualità.Nel calcio nulla si ottiene con la fretta.
Ci sono secondo lei squadre più forti nel finale di stagione come l’Ascoli e il Ravenna nel girone B o il Lecco e il Brescia nel girone A ma anche il Catania nel raggruppamento meridionale: chi può dare fastidio alla Salernitana?
Tutte e nessuna, direi. La Salernitana ha il destino nelle proprie mani. Non ha nulla di meno delle avversarie da lei citate e se riesce ad esprimere tutto il suo potenziale mostrerà quella qualità superiore nel settore offensivo.
Se si vinceranno i play off pensa che Danilo Iervolino rimarrà alla guida della società o gli incontri per vendere continueranno ancora?
Dal mio contatto diretto proprio con il proprietario ho sempre avuto la sensazione che avesse fretta di disfarsi della Salernitana ma negli ultimi tempi non ho ricevuto, sinceramente, segnali in tal senso. Vedremo.





