Centrodestra unito e compatto a sostegno di Gherardo Maria Marenghi. Dopo il terremoto dei giorni scorsi che ha visto Forza Italia lasciare la coalizione a supporto di Armando Zambrano per sbarcare su altri lidi, con le liste ormai depositate, si è anche delineato il quadro politico che farà da cornice alle elezioni dei prossimi 24 e 25 maggio. Con Marenghi c’è anche la civica “Prima Salerno”, realizzata da Dante Santoro, convinto che a questa tornata possa esserci un’affermazione del centrodestra per voltare pagina e iniziare una nuova stagione di sviluppo della città.
Dante Santoro di nuovo in pista. Stavolta per provare il sorpasso?
“Stavolta con la forza di 10 anni di missioni compiute in Consiglio Comunale ho creato la lista Prima Salerno- Marenghi Sindaco, quindi 5 anni in più di cose fatte e promesse mantenute da Consigliere d’opposizione che ha restituito quartieri migliori quando è stato chiamato in causa per chiedere bonifiche dei quartieri, ha dato diritti negati a cittadini che pur pagando le tasse vedevano leso il proprio sacrosanto diritto ad ottenere servizi di ordinaria amministrazione decenti ed ha fatto entrare nel lessico cittadino la parola d’ordine “Fiato sul Collo” che a Salerno significa schiena dritta nel rivendicare che Salerno è Nostra -di tutti noi Salernitani e non di qualcuno – e noi la difendiamo da abusi di potere, usurpatori, speculatori e sciacalli. Con questa forza nel poter dire cosa ho fatto prima di dire cosa farò per Salerno e per i Salernitani sono stato fin da subito il Garante del Programma di Centrodestra e della Coalizione di Centrodestra supportando la candidatura di Gherardo Maria Marenghi Sindaco e puntiamo al ballottaggio ed alla vittoria finale per un nuovo governo della città di Salerno”.
Sostegno a Marenghi con lista Prima Salerno. Un centrodestra che corre unito. Siete riusciti a portare dalla vostra parte FI strappandola a Zambrano.
“Da Consigliere Comunale uscente più votato del Centrodestra, da più elezioni tra l’altro, ho subito rafforzato l’idea di una candidatura a sindaco unitaria facendo io per primo un passo di lato, nonostante i tanti endorsement sul mio nome, per propiziare l’unione su Marenghi Sindaco, probabilmente anche questa scelta ha propiziato l’idea di altre forze alleate che la cosa più giusta fosse proporre tutte le 4 liste dei partiti di centrodestra in coalizione e quindi, al netto di qualche settimana di assestamento, tutto è andato come doveva andare finora e adesso viene il bello…”.
Consigliere comunale uscente. Pensa che i suoi elettori le daranno di nuovo fiducia?
“Su 600 candidati penso di essere uno dei pochi che può dettare un elenco di mille, e ripeto, mille opere compiute dalle piccole alle più grandi a beneficio della città e dei servizi ai cittadini e questo vedo che migliaia di salernitani me lo riconoscono (circa duemila residenti nel Comune di Salerno appena nel novembre scorso hanno scritto SANTORO sulla scheda in occasione delle elezioni regionali e ancora li ringrazierò sempre per questo risultato storico che mi hanno tributato). Rivendico la costanza. Rivendico l’aver acceso i riflettori dove troppo spesso altri distoglievano lo sguardo. Penso alla battaglia sul degrado urbano e sul Lungomare, dove ho incalzato l’amministrazione chiedendo di accelerare sul ripristino e sul decoro. Penso al tema del traffico e della viabilità, su cui negli anni ho avanzato proposte precise per provare a sbloccare la città.
Penso alla sicurezza e alla vivibilità, con denunce continue sul fronte abusivismo, controlli e presidio del territorio. Penso al commercio cittadino, che ho difeso chiedendo misure concrete contro il rischio desertificazione del Corso. E penso anche a iniziative simboliche ma forti, come lo Sportello anti-ricatti, nato per dare tutela a chi subiva pressioni indebite. Questo, per me, è avere il fiato sul collo: stare sempre sui problemi reali, senza sparire mai”.
Che Salerno vorrebbe Dante Santoro?
“Quando parlo di una Salerno nuova io parlo di rompere con l’idea di una città ferma, stanca, trascurata e spesso piegata a una politica che ha perso il contatto con la vita quotidiana dei cittadini. La Salerno nuova che proponiamo si fonda su priorità concrete e verificabili. È il senso dell’Agenda Salerno 2031, che non è un libro dei sogni ma una piattaforma chiara di governo cittadino per i prossimi cinque anni. Il primo punto è l’ordinaria amministrazione, che in una città normale dovrebbe essere la base e invece oggi è diventata emergenza. Salerno nuova significa manutenzioni, pulizia, decoro del verde pubblico, illuminazione degna. Vuol dire piano serrato per parchi, arredi urbani, marciapiedi, potature, bonifiche e igiene urbana. Vuol dire restituire ai cittadini il diritto di vivere in una città curata. Poi c’è il nodo fiscale: tagliare gli sprechi e abbassare le aliquote comunali su Tari, Imu e Irpef, perché non si può continuare a chiedere sacrifici ai salernitani senza dare servizi all’altezza. E poi il lavoro: chi ottiene appalti in città deve garantire opportunità ai salernitani. Questo per noi è un principio di giustizia e di responsabilità. C’è poi un’idea diversa di sviluppo: Luci d’Artista non devono essere solo un evento da consumare, ma una filiera produttiva, culturale e occupazionale per Salerno; servono grandi eventi, itinerari turistici, commercio rilanciato, un fronte mare riqualificato, più parcheggi, più mobilità, più sicurezza, una zona industriale che torni a produrre lavoro, luoghi pubblici di cultura e impianti sportivi finalmente degni. Salerno ha bisogno di una classe dirigente nuova, ma non improvvisata. Ha bisogno di facce nuove che abbiano credibilità, che conoscano i quartieri, che abbiano condiviso battaglie e che siano pronte a metterci la faccia davvero. La Lista Prima Salerno-Marenghi sindaco nasce proprio per questo: per costruire un contenitore politico autentico, fatto di uomini e donne che vogliono impegnarsi per una Salerno nuova, senza trasformare tutto in una semplice corsa ai posti. Quando parlo di una Salerno nuova io parlo di rompere con l’idea di una città ferma, stanca, trascurata e spesso piegata a una politica che ha perso il contatto con la vita quotidiana dei cittadini. La Salerno nuova che proponiamo si fonda su priorità concrete e verificabili”.
Dovesse essere rieletto, quale sarà il suo impegno per la città? E quali sono secondo lei le priorità per Salerno?
“Qualora dovessi essere rieletto con Marenghi eletto come nuovo sindaco di Salerno visto il mio decennio in Consiglio Comunale e quattro anni in Consiglio Provinciale penso sarei un ottimo Vice-sindaco e farei istituire le deleghe del Lavoro e della tutela della Salute Pubblica, che prenderei di buon grado per rimettere in cima all’agenda cittadina questi due temi per restituire il diritto al lavoro negato o mortificato per migliaia di salernitani da decenni, spesso costretti a brattarlo da chi governa la città da 40 anni, e per tutelare il diritto alla salute che per migliaia di nostri concittadini è diventato un miraggio ed un’amministrazione comunale presente deve garantire comunque una filiera con la Regione che ha fallito mestamente finora su questa priorità assoluta.
Qualora mi toccasse fare il Consigliere Comunale d’opposizione per la terza volta di fila lavorerei di nuovo incessantemente per formare una squadra di governo cittadino ombra, partendo dai valorosi candidati della Lista Prima Salerno che saranno coinvolti in maniera attiva nelle azioni di proposta e pungolo per una Salerno nuova e soluzione dei problemi”. Dante Santoro è questo: determinato, chiaro e diretto. Un giovane con esperienza politica in grado di poter rilanciare la città di Salerno.
Mario Rinaldi





