di Erika Noschese
Il dado è tratto. In una Salerno che già respira l’aria elettrica della competizione elettorale per le Amministrative 2026, il Partito Socialista Italiano ha sciolto le riserve, confermando la sua collocazione naturale e storica. Ieri, presso il Saint Joseph Resort, in occasione dell’evento “Salerno Progetta, Avanti Salerno”, il segretario nazionale del PSI e assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, ha sancito ufficialmente il sostegno del Garofano alla candidatura a sindaco di Vincenzo De Luca. Non è stata una semplice kermesse elettorale, ma un’operazione di “orgoglio e prospettiva”, come l’ha definita lo stesso Maraio, tesa a ribadire che, sebbene il “campo largo” a Salerno sia rimasto un cantiere incompiuto, l’identità socialista resta il perno di una coalizione che punta sulla stabilità e sul rinnovamento dei progetti. L’analisi di Maraio parte da un dato politico ineludibile: la frammentazione del fronte progressista. Nonostante i tentativi di mediazione, il centrosinistra si presenterà al voto diviso, una responsabilità che il leader socialista non intende però accollarsi. “A Salerno avevamo auspicato l’unità del centrosinistra. Non è andata così e non è dipeso da noi”, ha esordito ieri Maraio, sottolineando come la scelta di campo del PSI sia figlia di una coerenza che dura da decenni. “I socialisti, allora, hanno deciso di essere dove sono dagli anni ’90, in verità già dagli anni ’80 con le giunte laiche e di sinistra. Chi, negli ultimi anni, ha fatto opposizione ha deciso, legittimamente, di continuare a farlo. Sono scelte tutte coerenti”. Per Maraio, la decisione di convergere su De Luca non è un ripiego, ma una scelta programmatica maturata dopo settimane di confronto interno. “In coerenza con la nostra posizione storica che ci vede dagli anni ’80 e ’90 nelle giunte laiche e di sinistra, abbiamo deciso alla fine come partito di convergere sulla candidatura di Vincenzo De Luca, al quale abbiamo consegnato proprio ieri le nostre proposte”, ha spiegato il segretario. Il fulcro della giornata di ieri è stato il lancio della piattaforma programmatica “Salerno Progetta – Avanti Salerno”. Un titolo che evoca il passato riformista della città, ma che vuole declinarsi nelle sfide della modernità e della transizione ecologica e turistica. “Lanciamo oggi ‘Salerno Progetta – Avanti Salerno’: un progetto che affonda le radici nella nostra storia ma che guarda con decisione al futuro”, ha dichiarato Maraio con forza. “Non è un semplice richiamo al passato, ma il rilancio di un percorso che già allora contribuì ad avviare il cambiamento della città. Con le nostre idee di oggi continuiamo a farlo per la Salerno di domani”. Il segretario ha poi spiegato come l’obiettivo sia quello di rianimare il dibattito cittadino su basi concrete: “Abbiamo l’idea, rispolverata dal nostro passato glorioso, di confrontarci in un ragionamento avviato da settimane sui temi e sul futuro di Salerno, stabilendo quali priorità dare al nostro programma elettorale, i punti programmatici che metteremo a disposizione della nostra coalizione”. Entrando nel merito dei contenuti, Maraio – forte anche della sua delega regionale al Turismo – ha tracciato una rotta chiara per lo sviluppo economico della città. Il mare non deve essere solo uno sfondo per le passeggiate sul lungomare, ma il cuore pulsante di una nuova economia. “In particolare lanciamo e partiamo dall’idea di fare di Salerno una capitale del mare”, ha sottolineato il segretario del PSI. “Vogliamo valorizzare quella risorsa in una città che di mare deve e può vivere, se costruisce una svolta del turismo e un incentivo al settore che deve essere forte e spinto. Poi abbiamo parlato di giovani, ovviamente di strutture sportive e di tanti altri temi che riguardano Salerno e quello che vogliamo fare nei prossimi anni”. La novità politica più rilevante riguarda la composizione della lista “Avanti Salerno PSI”. Non si tratterà di un contenitore puramente identitario, ma di una proposta aperta a diverse sensibilità laiche e liberaldemocratiche, con l’obiettivo di intercettare quel voto d’opinione che non si riconosce nei partiti maggiori. “Abbiamo definito e sottoscritto un accordo di programma sulle priorità per Salerno”, ha rivelato Maraio. “Il Partito Socialista sarà protagonista con una lista che stiamo allestendo e che sta registrando un grande consenso di uomini, donne, giovani; un’effervescenza importante, rappresentativa non solo dei territori della città, ma anche di esperienze politiche diverse. Nella nostra lista ospitiamo alcuni candidati del Partito Repubblicano e alcuni che hanno la tessera di Più Europa. Credo che ‘Avanti Salerno PSI’ ancora una volta possa candidarsi ad essere la lista sorpresa della prossima campagna elettorale”. Incalzato sulla scelta del Partito Democratico di non presentare il proprio simbolo a Salerno – una tradizione ormai consolidata all’ombra del Castello di Arechi – Maraio ha ribadito che ogni forza politica ha agito secondo logiche di continuità storica. “Ecco, dicevo, sono andati tutti in coerenza con la propria storia. Il PD non ha mai presentato il simbolo e continua a non presentarlo. Gli altri che erano all’opposizione di Vincenzo De Luca hanno deciso di restare all’opposizione; noi che siamo stati alleati di maggioranza abbiamo deciso di restare nella maggioranza in continuità con il lavoro fatto”. Tuttavia, Maraio non ha nascosto una punta di rammarico per la mancata riproposizione del modello unitario che ha premiato il centrosinistra in altre realtà campane. “Oggi l’obiettivo è tener conto che questa nostra collocazione è un modo per confermare che c’è un pluralismo all’interno del centrosinistra. C’è bisogno di fare ogni sforzo utile per tenere il campo largo insieme perché le sfide sono importanti. Noi ricordiamo che veniamo da una straordinaria vittoria alle regionali che ha portato all’elezione del presidente Roberto Fico e veniamo da una regione nella quale il sindaco Manfredi a Napoli dimostra di saper governare con il campo largo e tutti insieme”. L’orizzonte di Maraio, però, non si ferma ai confini cittadini di Salerno. La battaglia locale è vista come un tassello fondamentale di un mosaico nazionale dove il centrosinistra è chiamato a costruire un’alternativa credibile al governo Meloni. “Interpretiamo la battaglia di Salerno con lo spirito di sempre. Per noi non si tratta di dividere il centrosinistra, ma di raccontare che il centrosinistra ha più sensibilità. Affrontiamo questa fase con lo spirito che ci ha sempre contraddistinto: non alimentare divisioni, ma dare voce al pluralismo che vive dentro la coalizione”. In chiusura, un monito ai partner (e agli avversari) di coalizione affinché non si perdano di vista le priorità strategiche: “Bisogna maturare questa esperienza e portarla sempre di più nei territori. Qui a Salerno è evidente che c’è stato più di qualche problema di dialogo, ma mi auguro che non perdiamo di vista l’obiettivo principale: contrastare un governo di centrodestra nazionale che è sempre meno all’altezza del ruolo e compattare le anime del centrosinistra che, come capita in alcune ipotesi, non riescono ad andare insieme e a fare sintesi”. La campagna elettorale è ufficialmente partita. Con il posizionamento dei socialisti, la coalizione a sostegno di Vincenzo De Luca acquista un pezzo di storia politica salernitana, puntando a dimostrare che l’innovazione può camminare di pari passo con la tradizione laica e riformista.





