Zambrano: “Una Salerno felice che riscopra i propri diritti” - Le Cronache Ultimora
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Zambrano: “Una Salerno felice che riscopra i propri diritti”

Zambrano: “Una Salerno  felice che riscopra i propri diritti”

di Armando Zambrano*

Puntiamo a una Salerno felice in cui riparta l’economia, sia efficiente la mobilità, sia facile accedere a cure e benessere, e non si svuotino le strade di sera. Insomma, puntiamo a una Salerno felice perché – finalmente- funziona. Come mai ogni anno i dati statistici ci danno ai posti più bassi per la qualità della vita, nonostante la narrativa propagandistica parli di una delle città più belle del mondo? Perché non bastano il sole e il mare, il restyling e le opere pubbliche a rendere vivibile una città; la qualità della vita a cui dobbiamo aspirare è quella riservata a tutte le città, anche le meno fortunate da un punto di vista geografico, ossia i servizi per le persone. Noi mettiamo quelli ai primi posti del nostro programma, insieme all’economia e, perché no, allo svago e alla possibilità di condividere i momenti di libertà dal lavoro e da altri tipi di impegno. Salerno va riempita di contenuti a cui, dopo anni di decisioni prese dall’alto, i cittadini non sanno più di poter aspirare. Uscire di casa, non prendendo l’automobile, ma usufruendo di mezzi pubblici moderni e adeguati alle esigenze strutturali della città per muoversi con facilità e raggiungere ogni zona, respirare la vivacità del commercio sano e dell’economia viva, sapere a chi rivolgersi quando si ha bisogno di cure mediche o di aiuti di tipo sociale senza dover pagare cifre esorbitanti alla sanità privata e poter contare anche su piacevoli serate in compagnia, è il diritto di ogni cittadino di una città democratica, moderna e intelligente. La nostra coalizione, formata da Azione/Oltre, Base Popolare, Casa Riformista Italia Viva, Noi di Centro, Forza Salerno, Ora!, Partito Liberaldemocratico, Popolari e Moderati, movimento civico Ali per la città, è una proposta di centro, di un’area civica e riformatrice con una vocazione di moderazione nei toni e nei fatti che permetta la partecipazione di tutti alla vita politica e amministrativa. Si tratta di un interessante laboratorio nazionale, di qualcosa di nuovo, un’idea squisitamente politica che però, qui a Salerno, permetterà di lavorare a una vera e propria rinascita della città. Ecco perché chiediamo alle forze economiche un incontro per ascoltare i veri problemi che stiamo affrontando da anni; abbiamo interesse a confrontarci, tra gli altri, con le organizzazioni di imprenditori e commercianti, con gli ordini professionali e anche con l’Università, perché gli studenti abbiano finalmente i loro spazi per studiare in città dopo le lezioni, in modo da cominciare a contribuire con le loro idee alla vita della comunità. Proponiamo l’apertura di una biblioteca comunale in uno dei tanti palazzi affidati ai privati in maniera permanente o saltuaria. Salerno deve essere una città pensata per tutti e non uno spazio vuoto in cui ciascuno debba pagare di tasca propria per costruirsi la vita che desidera. La Cultura, dunque, come la Sanità, come la Mobilità, come il Lavoro, non può essere un bene per pochi privilegiati. A questo proposito e per le serate dei cittadini, perché l’offerta non sia solo di tipo commerciale – ristoranti e bar prima di tutto – proponiamo una cabina di regia da realizzare intorno all’assessorato alla Cultura, che metta in rete gli eventi, i luoghi da visitare e i percorsi che promuoveranno Salerno nel mondo. Una cabina che dialoghi con una serie di centri polifunzionali culturali, luoghi affascinanti dal sapore metropolitano, che potranno nascere in vari edifici, tra tutti le ex carceri, che vanno a ogni costo recuperate e per le quali si sono già avviati concorsi di progettazione e elaborato proposte di intervento coerenti con il piano di recupero del centro storico nella manovra urbanistica. Cosa intendo per centro polifunzionale? Un punto di riferimento per mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, con bar, sale conversazioni ed eventi sociali. E soprattutto per la musica dal vivo. Salerno ha una grande tradizione del jazz che va riagganciata e sviluppata con urgenza. Una città senza musica è una città triste che non aiuta il pensiero e non nutre l’anima. Il tutto senza dimenticare la vita dei cittadini nelle proprie case, sicure grazie a un piano antisismico e ai controlli sul rischio idrogeologico, e a cui va restituito il giusto valore attraverso una revisione delle dimensioni della città e delle sue unità abitative. Se esiste un ragionevole dubbio sul modello di città che ormai da oltre trent’anni ha governato Salerno, noi abbiamo il dovere di porvi la nostra attenzione e puntare al cambiamento. E’ venuto il momento di mettere in discussione il castello di idee che forma la città decadente e irrisolta in cui viviamo e di rimboccarci le maniche tutti insieme, perché non viviamo il nostro tempo come se potesse ripetersi.

candidato a Sindaco di Salerno