Inizialmente, quasi nessuno ha creduto alle voci che si rincorrevano martedì scorso su una presunta uscita dalla scena politica da parte del candidato sindaco di Campagna, Attilio Busillo, che solo poche settimane prima aveva annunciato la sua discesa in campo alla carica di primo cittadino dopo la rovinosa caduta dell’amministrazione Luongo. L’attenzione in quelle ore di martedì sera era molto concentrata sull’Italia del calcio, che ha infranto il sogno di milioni di italiani: eliminata dalla Bosnia-Erzegovina e terzo Mondiale di fila saltato. Ma intanto, il ritiro della candidatura di Busillo prendeva sempre più forma e sostanza, diventando ufficiale. Si è parlato di motivi personali e politici. I veri motivi, Busillo li ha spiegati a noi, che di seguito li esporremo in questa intervista.
Busillo cosa è successo realmente? La sua è stata una decisione che ha lasciato tutti increduli.
“Sono stato in ospedale con un piccolo problema cardiaco causato dallo stress. In questi giorni ho abusato delle mie forze, ho pensato ad un progetto, ad un sogno senza accorgermi che stavo perdendo di vista la cosa più importante, la mia salute. Ho generato preoccupazioni nella mia famiglia che non è riuscita a fermarmi in questi due mesi in cui ho lavorato giorno e notte nella speranza di poter dar vita ad un progetto esemplare che resterà sempre una delle pagine più belle della mia vita. Due anni fa hanno temuto io non tornassi più a casa e l’altra notte gli ho fatto rivivere lo stesso incubo, la ricerca di un sogno mi stava facendo perdere di vista quello per cui ho lottato per tutta la mia vita. La mia famiglia. Non ho mai avuto ambizioni personali, se non quelle di essere una persona per bene, un marito e padre esemplare. Ho cercato con tutte le mie forze di farlo per far vivere un sogno a ragazzi che considero miei figli”.
Quindi a farle fare retromarcia è stato un problema di salute. Ed ora?
“Esattamente. E’ stato un problema di salute. Tuttavia, ripensando ad un mio post pubblicato il 19 febbraio scorso mi sento ancora una volta di ringraziare, e non finirò mai di farlo, i giovani di “Campagna Futura” che nel 2023 mi hanno fatto vivere un’esperienza irripetibile. Quello era il “sogno” di un “ragazzo” non più giovane che ci ha provato. Ancora oggi tutti uniti vorrebbero una mia candidatura. Ringrazio tutti i miei concittadini che alle scorse elezioni mi hanno onorato con il loro voto e quelli che in questi giorni mi hanno incoraggiato a ripetere l’esperienza”.
Potrebbe ripensarci?
“La lucidità di una persona che fa politica da sempre mi ha portato ad una lunga riflessione e ad una conclusione: abbiamo l’obbligo di favorire un ricambio generazionale che porti alla guida della nostra città gente più fresca e meno coinvolta nelle contrapposizioni degli ultimi 30 anni. Abbiamo l’obbligo di scegliere per la guida della nostra città una persona con più energie e con competenza e serietà riesca a rilanciare la nostra città ed a restituire serenità ad un ambiente lacerato dalle polemiche e dalle “guerre” tra fazioni. Penso che ci potrà e ci dovrà essere in campo una persona con questo profilo. Quindi no, non ci ripenso. Grazie ancora e viva Campagna”.
Potrebbero aver inciso altri fattori a determinare la precarietà attuale del suo stato di salute?
“Ai giovani di “Campagna Futura” si sono aggiunti tanti altri gruppi che con entusiasmo hanno riposto fiducia nella mia persona e mi hanno portato a ritornare sulle mie decisioni fino a convincermi a comunicare la mia disponibilità a candidarmi ed annunciarlo ufficialmente il giorno della festa della donna, l’otto marzo. Sono stati venti giorni intensissimi di incontri, discussioni ed incomprensioni ed è soltanto l’inizio. Soprattutto hanno portato a farmi tante inimicizie perche’ non riesco a digerire compromessi con la mia coscienza. Questi avvenimenti mi hanno portato un accumulo di stress che il mio cuore non può sopportare. Prima che sia troppo tardi penso che io debba rivedere il mio stile di vita, anche perche’ non riesco proprio ad accettare i compromessi con la mia coscienza che sono la causa vera dello stress.
L’avevo previsto quando avevo deciso di non ricandidarmi favorendo un ricambio generazionale che portasse alla guida della nostra città gente più fresca e meno coinvolta nelle contrapposizioni degli ultimi 30 anni. Ho sbagliato a farmi convincere a ritornare in campo ma, visto il mio stato di salute, e prima di compromettere anche il destino politico dei miei compagni di viaggio, devo prendere atto che non posso andare avanti”.
Secondo lei chi potrebbe sostituirla?
“Non mi azzardo a fare nomi. Posso solo affermare che il gruppo di “Campagna Futura” subito dopo il mio passo indietro ha indetto delle riunioni per cercare di ricompattarsi e non disperdere il lavoro fatto in questi mesi. L’annuncio del nuovo candidato sindaco verrà fatto quasi sicuramente dopo Pasqua. Nel frattempo lavorerò per far viaggiare uniti i gruppi che mi avevano garantito il loro sostegno e per trovare, insieme, una nuova soluzione”.
Vuole aggiungere qualcos’altro?
“Non mi odiate per questa mia decisione e perdonatemi se potete, credetemi è la cosa giusta. Grazie a tutti”. Ha parlato così, Busillo, a cuore aperto alla sua gente e alla sua Campagna, chiedendo anche scusa di una decisione che non poteva essere diversa da quella annunciata.
Mario Rinaldi






