Nuova udienza in Corte d’Appello per il processo sul femminicidio di Anna Borsa. Nella giornata di lunedì si è svolta la requisitoria del pubblico ministero, che ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo per Alfredo Erra, già ritenuto colpevole in primo grado.
Nel corso dell’intervento, l’accusa ha ribadito come l’imputato abbia agito con piena consapevolezza e intenzione omicida, escludendo qualsiasi vizio di mente e sottolineando la presenza di tutte le aggravanti. Tra queste, anche le condotte persecutorie reiterate nel tempo nei confronti della vittima.
Anche le parti civili si sono associate alla richiesta del pm, sollecitando la conferma della pena massima.
Il delitto risale al 1° marzo 2022, quando la 30enne parrucchiera fu uccisa con un colpo di pistola all’interno del salone in cui lavorava, sotto gli occhi di colleghi e clienti. Un omicidio che scosse profondamente la comunità locale per la sua brutalità.
In primo grado, la Corte d’Assise del Tribunale di Salerno aveva condannato Erra all’ergastolo. Ora la parola passa alla difesa, che interverrà nella prossima udienza fissata per il 27 aprile.
Il processo d’Appello entra così in una fase decisiva, destinata a confermare o meno la sentenza di primo grado.





