Si blocca improvvisamente la cessione della Salernitana quando stamattina era tutto pronto pe il rogito notarile davanti al notaio Occorsio di Roma. La frenata ha due componenti: l’attesa ricapitalizzazione da parte di Rufini con un versamento del 25%, pari ad un milione e due e soprattutto l’altolà della Federazione che chiede il contratto definitivo del passaggio delle quote e non come scritto nel preliminare, di una cessione sub-judice della stessa, in attesa della fidejussone che deve rilevare quella sottoscritta da Iervolino, pari a 6 milioni e 200. A questo punto lo stesso Iervolino ha preteso che il cambio della fidejussione avvenisse contemporanemente alla cessione, per evitare di mantenere un debito personale dopo aver pagato gli emolumenti fino a fine stagione. Al momento, secomdo quamto filtra dai legali del patron della Salernitana tutto questo non è avvenuto e si sarebbe deciso di rinviare l’incontro a mercoledì. Il giorno sarebbe stato fissato dallo stesso Iervolino come termine ultimo per definire l’accordo, sicuri di avere il via libera dalla Federazione e di garantirsi personalmente. Legali che dipingono un Iervolino abbastanza seccato per quanto si è verificato, nonostante l’ulteriore esborso di danaro fino a fine stagione per agevolare la trattativa. La sua disponibilità aveva già permesso all’acquirente di affrontare una fidejussione ben più bassa rispetto a quella iniziale. Tra l’altro i componenti della nuova società detentrice delle azioni, si erano già dimessi (Annunziata, Pagano e Milan) per agevolare la convocazione della nuova assemblea dei soci dove sarebbero stati eletti gli uomini che affiancheranno Rufini che diventa presidente. Ora tutto è fermo, oggi altra giornata frenetica ma il tempo è davvero poco.





