Valiante: su salerno intervenga Elly - Le Cronache Attualità
Attualità Salerno

Valiante: su salerno intervenga Elly

Valiante: su salerno intervenga Elly

A chiamare in causa i segretari nazionali dei partiti è stato Simone Valiante, coordinatore della lista Fico Presidente, assente all’incontro di ieri. «Siamo assolutamente convinti che in questa fase così avanzata non esistano molte opzioni possibili se non, da subito, il chiarimento immediato di alcune posizioni politiche nazionali», ha scritto Valiante in una lettera indirizzata ai partiti. Poi l’attacco al Pd: «L’atteggiamento del Partito Democratico, che dice e non dice, non è più tollerabile – ha aggiunto –. Non è comprensibile un’assenza di chiarezza della segreteria nazionale, mentre un tavolo di centrosinistra, non costruito su rendite personali, sta meritoriamente tentando di comporre un quadro politico». Il coordinatore della lista Fico Presidente ha ricordato che «Salerno è uno dei capoluoghi di provincia più importanti chiamati al voto e il principale partito della coalizione deve assumersi le proprie responsabilità e fare una scelta chiara, che può essere anche diversa da quella di questo tavolo, ma con la serietà che si impone a una forza politica così rilevante». «Qualora ciò non avvenisse per iniziativa autonoma del Pd – ha aggiunto – chiediamo alle forze politiche nazionali più rappresentative di questo tavolo di esigere pubblicamente, nelle prossime ore e in tempi brevissimi, tramite i propri dirigenti nazionali, che la segreteria nazionale del Pd dichiari la propria posizione ed eventualmente dia disponibilità all’utilizzo del simbolo su un candidato condiviso, a meno che non decida legittimamente di dichiarare il proprio sostegno alla candidatura personale di Vincenzo De Luca». Poi l’appello ai partiti: «La seconda questione riguarda l’eventuale indicazione dei candidati sindaco. Con molta franchezza, considerata anche la particolare difficoltà politica di costruire un “campo largo” che di fatto non esiste, sollecitiamo una disponibilità per una candidatura a sindaco di figure più rappresentative e riconoscibili nell’opinione pubblica, lasciando anche al Pd la possibilità di indicare un nome diverso, qualora decidesse di impegnare il simbolo e il proprio gruppo dirigente in questa compagine», ha concluso Valiante.