Pagani. “L’impossibilità sopravvenuta di realizzare il complesso immobiliare e i conseguenti danni finanziari sono direttamente imputabili ai provvedimenti emessi dagli uffici comunali”. Vicenda giudiziaria che rischia di fare collassare le cassa di Palazzo San Carlo. Il mega complesso edilizio Pagani Center di via Leopardi per anni opera incompiuta torna a fare tremare il Comune.. La società che ha costruito la struttura ha trascinato in giudizio dinanzi alla sezione salernitana del Tar Palazzo di Città chiedendo un risarcimento di circa 14 milioni di euro. La vicenda urbanistica nasce a metà degli anni Duemila, sotto l’amministrazione guidata da Alberico Gambino. Il progetto prevedeva la realizzazione di un grande centro servizi e uffici ma nel 2009, l’intervento della Procura di Salerno e della Guardia di Finanza portò al sequestro preventivo dell’intera area. L’ipotesi accusatoria era pesante per gli indagati dell’epoca: lottizzazione abusiva e abuso d’ufficio. Secondo i magistrati, la struttura non avrebbe potuto essere autorizzata perché, al posto degli uffici privati e dei servizi commerciali realizzati, la pianificazione urbanistica prevedeva la collocazione di uffici pubblici. Il lungo iter penale, però, si è progressivamente sgonfiato. Nel 2016 il Tribunale di Nocera Inferiore ha dichiarato il proscioglimento per intervenuta prescrizione di tredici imputati. Solo l’ex capo dell’ufficio Tecnico, condannato in primo grado con rito abbreviato, aveva rinunciato alla prescrizione in appello per ricorrere in Cassazione nel tentativo di ottenere un’assoluzione nel merito. Intanto la struttura di via Leopardi andava incontro al tracollo economico. Nel 2022 la vicenda è approdata sui tavoli delle esecuzioni immobiliari del tribunale nocerino. Il “Pagani Center”, ormai pignorato, è stato formalmente messo all’asta giudiziaria con una base di partenza fissata a poco più di 1,3 milioni di euro, sancendo di fatto il fallimento commerciale del programma costruttivo originario. Una prima causa per il risarcimento danni era stata intentata dalla Srl “Pagani Center” già nel 2011 davanti al Tribunale civile di Nocera Inferiore. Quel capitolo si è chiuso il 23 giugno dello scorso anno, quando il giudice civile ha dichiarato il difetto di giurisdizione, stabilendo che la competenza a decidere spettasse ai magistrati amministrativi. Dopo aver ricevuto l’atto di riassunzione lo scorso 30 marzo, il Comune di Pagani ha dovuto prendere atto delle pesantissime pretese avanzate dalla società. La società invoca l’accertamento della responsabilità aquiliana e da affidamento dell’Ente in relazione alla convenzione urbanistica stipulata nel lontano 2006 e ai successivi permessi a costruire. La tesi dei privati è chiara: l’impossibilità sopravvenuta di realizzare il complesso immobiliare e i conseguenti danni finanziari sarebbero direttamente imputabili ai provvedimenti emessi dagli uffici comunali. La richiesta complessiva ammonta esattamente a 13.408.350 euro, oltre interessi e rivalutazione monetaria la Commissione prefettizia ha deciso di difendersi davanti al Tar Sezione Salerno.





