Salerno, i centristi: sì a Zambrano candidato - Le Cronache Ultimora
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Salerno, i centristi: sì a Zambrano candidato

Salerno, i centristi: sì a Zambrano candidato

di Erika Noschese Si è concluso ancora una volta con un nulla di fatto l’incontro del campo largo (o dell’“altro campo”, come qualcuno ama definirlo), tenutosi nella serata di ieri presso la sede di Azione. Ad aprire l’incontro è stata Virginia Villani, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle di Salerno, che ha scelto di dare il via alle presentazioni ufficiali. In sede è infatti arrivato Alberto Di Lorenzo, già super dirigente del Comune di Salerno e per anni vicino alla famiglia De Luca, prima di entrare in rotta con essa e avvicinarsi ai pentastellati, ottenendo poi un importante incarico nella Capitale durante il mandato di Virginia Raggi da sindaco di Roma. La presenza di Di Lorenzo non è passata inosservata. Secondo quanto trapela, avrebbe anzi agitato più di qualche animo. Tra i presenti, infatti, non tutti erano a conoscenza del suo passato e del suo percorso politico-amministrativo e la figura di un uomo così vicino, in passato, a De Luca ha suscitato qualche preoccupazione tra alcuni protagonisti della grande coalizione di centrosinistra che si prepara a sfidarlo alle prossime elezioni comunali. Alla Villani è toccato quindi il compito, non semplice, di dirigere i lavori e raccontare la storia dell’ex dirigente comunale: non più un uomo di De Luca, ma una personalità pronta a scendere in campo e giocarsela ad armi pari con quello che potrebbe diventare il suo diretto competitor. Una sfida che appare forse più personale che politica. Un tentativo di rivalsa nei confronti di un uomo – De Luca – che, secondo alcuni, prima lo avrebbe valorizzato e poi messo da parte. A quel punto ha preso la parola Alfonso Andria, vero motore di questa coalizione, che ha proposto di aggiornare il tavolo e incontrare l’ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Armando Zambrano, forse l’unico in grado di tenere insieme pezzi di sinistra e di destra. Una proposta che sarebbe stata accolta favorevolmente anche dai Popolari e Moderati, che hanno chiesto una nuova convocazione del tavolo, con ogni probabilità fissata per domenica mattina. Con Di Lorenzo, i 5 Stelle avrebbero garantito la presenza dei simboli di partito; con Zambrano, invece, il “rischio” sarebbe quello di una maxi coalizione civica capace di mettere tutti d’accordo, ad eccezione della coordinatrice provinciale pentastellata. Andria: «Ho letto l’intervento di Zambrano pubblicato da Cronache, un programma chiaro e interessante, ritengo che dobbiamo incontrarlo». Zambrano parte da una base solida, tutto il gruppo centrista di Indelli, D’Alessio e Salzano, via libera amche da Mari che ha il sostegno dell’ex sindaco Mario De Biase. Se i 5 stelle accettano di togliere il simbolo è fatta, anche Forza Italia è della partita con Celano pronto a schierare la lista Azzurri per Salerno. «Possiamo attendere ancora qualche giorno -ha concluso Andria- per fare le cose fatte bene. Incontrarci con Zambrano e accogliere la sua disponibilità». Un nome molto gradito anche da Tommaso Pellegrino, leader della Casa Riformista e da Gianfranco Valiante.

Psi, prove d’intesa Se il Pd continua a tacere, il Psi prova a recepire l’invito lanciato da alcuni amministratori e iscritti che chiedono di avviare una discussione con il campo largo. Nel corso della riunione di ieri, il segretario nazionale Enzo Maraio avrebbe conferito l’incarico al segretario provinciale Silvano Del Duca, che dovrebbe mettersi in contatto con il segretario dem Giovanni Coscia per capire come sbloccare una situazione di stallo che va avanti ormai da troppo tempo. Maraio, tuttavia, ha ribadito la propria posizione: sì al campo largo, ma senza veti sui nomi. Si parte da De Luca e dall’esperienza amministrativa di questi anni, prima da sindaco e poi da presidente della Giunta regionale della Campania.Ora, non resta che attendere risvolti futuri anche in attesa dell’incontro di sabato dell’altro campo.