Zambrano: Disponibile ma civico, il mio programma - Le Cronache Ultimora
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Zambrano: Disponibile ma civico, il mio programma

Zambrano: Disponibile ma civico, il mio programma

Caro Direttore,

l’articolo di ieri su “Le Cronache” mi invita ad esporre alcune considerazioni sul suo contenuto ma anche ad individuare quali possono essere i temi da affrontare in una campagna elettorale sul rinnovo del Consiglio Comunale  di Salerno e del suo Sindaco, per superare la logica, purtroppo usata in questo momento, di discutere solo di nomi e schieramenti, evitando un confronto su proposte di governance e di obbiettivi da raggiungere.

L’articolo si adatta a questa logica, ad iniziare dal titolo di “Zambrano sfida De Luca”, che sembra voler ridurre il confronto elettorale ad una competizione tra persone, che dovrebbe, invece, anche nella fase attuale, favorire la discussione su proposte ed iniziative sul futuro della città, se possibile, concrete e realizzabili, che, credo, interessino di più ai cittadini, sulle quali convergere più che battersi.

Andrebbe sollecitato, dalla stampa, quindi, ai “presunti” candidati ed anche agli schieramenti, l’esposizione delle proprie idee sul futuro della città.

Questo consentirebbe anche una scelta basata su criteri di merito e competenza, ed anche di conoscenza delle persone e delle attività svolte in precedenza.

In sostanza, riprendere seriamente quella regola, sempre propugnata del “prima il programma” e poi i candidati, così logica da non essere quasi mai realizzata.

Il titolo dell’articolo è comunque fuorviante già di per sé, ipotizzando che la mia – pur possibile candidatura – sia una sfida contro qualcuno o qualcosa e non la mia volontà – che spero sia apprezzata – di proporsi a favore di una possibile e valida alternativa, presentata per migliorare l’amministrazione della città in cui vivo praticamente dalla nascita e che non cambierei per nessun’altra.

Inoltre, l’incipit dell’articolo “IL CENTRO SINISTRA HA DECISO”, tende a dare un’immagine di riferimento od appartenenza politica, che non è la base di una mia disponibilità.

Non ho chiesto nulla al centro sinistra (non saprei nemmeno a chi rivolgermi) né ho sollecitato candidature; ciò però non mi impedisce di dover esprimere gratitudine ai rispettabili ed autorevoli protagonisti dell’incontro di ieri, tra varie organizzazioni e partiti, per avere, del tutto autonomamente, pensato al mio nome.

La mia disponibilità intende essere indipendente e di rappresentanza civica, che punta a dare spazio, al di là delle appartenenze politiche, ai cittadini, le loro organizzazioni ed i partiti, che vogliano impegnarsi a lavorare seriamente per la nostra città, offrendo la possibilità di un nuovo modello di amministrazione, aperta e condivisa, partendo dai principi e  regole poste a base delle mie – innovative – esperienze nelle presidenze  dell’Ordine  di Salerno e di organizzazioni professionali di livello nazionale, tra cui il Consiglio Nazionale Ingegneri, la Rete delle Professioni Tecniche (associazione di 9 Consigli nazionali tecnici),  ProfessionItaliane (ass.ne di 23 Consigli nazionali con oltre duemilioni di iscritti), la Struttura Tecnica Nazionale (ass.ne di 7 Consigli nazionali di supporto alla Protezione Civile nelle emergenze),  esperienze concluse da poco per limiti di mandati, ma che hanno goduto di una ampio consenso.

Ma anche nella partecipazione al vertice delle associazioni di normazione ed accreditamento nazionali (UNI ed ACCREDIA), guidati da  un’alleanza – difficile – che ho costruito tra le rappresentanze delle professioni e della imprenditoria nazionali.

Un brevissimo richiamo ai principi e regole che devono sopraintendere la futura amministrazione: l’impegno ad attuare un programma elettorale innovativo ed originale, con rendiconto semestrale pubblico, fondato su principi essenziali di trasparenza, correttezza, partecipazione, condivisione e democrazia, e che ponga al centro dell’attività del Consiglio Comunale la tutela e la sicurezza dei cittadini e la sostenibilità ambientale ed energetica.

Ma affronti anche il tema dei costi e tasse comunali che potrebbero ridursi con una oculata gestione e della semplificazione amministrativa e delle procedure burocratiche.

Inoltre, qualche altra idea:

– creazione di una o più commissioni permanenti di consultazione con la presenza delle rappresentanze delle professioni, delle imprese, delle associazioni di consumatori, del volontariato etc. per consentire la collaborazione di questi organismi con il Comune;

– utilizzo esteso dell’intelligenza artificiale per supporto ai cittadini ed agli uffici;

– avvio di un piano complessivo di rigenerazione urbana;

– realizzazione di semplificazione amministrativa, con la creazione di un documento unico di comunicazione in cui inserire tutti i dati e gli adempimenti richiesti dalle norme e regolamenti comunali;

– applicazione del principio di sussidiarietà, previsto dalla legge, delegando ai professionisti attività burocratiche comunali;

– avviare Piani Comunali di Prevenzione del Rischio Sismico ed idrogeologico nonché per il rispamio energetico;

– informazione alla cittadinanza al fine di determinare popolazioni più resilienti, mediante sistemi di comunicazione personalizzati che, con la geolocalizzazione, possono consentire di inviare ai cittadini informazioni importantissime  e personalizzate – in tempo reale – in caso di calamità; ciò consentirà di mettere a conoscenza le persone dei possibili scenari di rischio che si possono verificare durante le emergenze e delle azioni e comportamenti che devono porre in essere per evitare di mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri;

– aggiornamento dei Piani di Protezione Civile e per la istituzione dei Presidi Territoriali, nelle aree classificate a rischio idrogeologico elevato e molto elevato, organismi capaci di mobilitare – per così dire “in tempo di pace” – le competenze tecniche e gli strumenti di sorveglianza che l’ordinamento riserva oggi agli organismi funzionanti solo per il tempo dell’emergenza.

– valorizzazione  e tutela del patrimonio ambientale, artistico, paesaggistico e culturale per nuovi percorsi di crescita

Sono solo degli esempi di proposte sicuramente molto utili ed interessanti per i cittadini salernitani, e che dovrebbero entrare in un programma elettorale, se possibile, condiviso da tutti.

Armando Zambrano