di Erika Noschese
Con l’apertura ufficiale della campagna elettorale a Salerno, i protagonisti della scena politica cittadina iniziano a delineare le proprie strategie. Tra questi c’è Fabio Polverino, presidente uscente della Commissione Bilancio e figura storica della lista “Salerno per i Giovani”. Polverino riflette sul lavoro svolto per risanare le casse comunali, analizza le criticità attuali – dalla manutenzione alla sicurezza – e lancia la sfida per il futuro: trasformare Salerno in una vera Smart City attraverso un rinnovato patto generazionale e il sostegno alla ricandidatura di Vincenzo De Luca.
Consigliere Polverino, la campagna elettorale è ufficialmente partita. Sarà nuovamente in campo per cercare la riconferma?
«Sì, mi ricandido. Al momento stiamo ultimando la composizione delle liste, ma con ogni probabilità sarò nuovamente della partita con “Salerno per i Giovani”. Ripartiamo con nuove motivazioni e una grande voglia di mettermi in gioco. Lo faccio con lo stesso spirito che mi accompagna dal 2006, anno della mia prima candidatura: un impegno nato da un’associazione che ha sempre puntato su eventi culturali e sul coinvolgimento di giovani professionisti del territorio».
Quali sono i punti cardine del suo programma per questa nuova sfida?
«Il mio obiettivo è dare continuità al lavoro svolto nei quartieri, portando però elementi di novità. Penso soprattutto a una nuova generazione di ragazzi e ragazze che devono tornare a impegnarsi per la città. Negli anni ho promosso l’Accademia di Scuola Politica proprio per questo: credo sia fondamentale investire sulla formazione della futura classe dirigente salernitana».
Lei ha presieduto la Commissione Bilancio in anni complessi. Possiamo dire che se oggi i conti quadrano è anche merito del vostro lavoro?
«Sono stati anni indubbiamente difficili. Abbiamo dovuto gestire il riequilibrio dovuto al “Patto Salva Città” e l’ultimo bilancio è stato fondamentale per liberare risorse preziose.
È un risultato che condivido con gli uffici comunali, che ringrazio per il lavoro immane svolto. Siamo consapevoli di aver chiesto sacrifici ai cittadini, mantenendo l’addizionale Irpef ai massimi livelli, ma oggi sono fiducioso: avere un fondo cassa di oltre 70 milioni di euro ci permette finalmente di programmare investimenti seri, a partire dalle manutenzioni».
La manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, è uno dei temi più sentiti dai cittadini. Come intendete procedere?
«Ora abbiamo la possibilità di liberare risorse e lo faremo nel modo più giusto: tornando fisicamente nei quartieri per riprendere in mano la città.
Negli ultimi anni la manutenzione è mancata, ed è un discorso che riguarda tutto, dagli spazi comuni agli impianti sportivi. Dobbiamo restituire decoro e funzionalità a ogni zona di Salerno».
Un altro tema caldo è quello della sicurezza e dei furti nei quartieri. Come si restituisce tranquillità ai salernitani?
«Bisogna ripartire dalla percezione di sicurezza. Come ha sottolineato il nostro candidato sindaco Vincenzo De Luca, dobbiamo far sì che i ragazzi e le ragazze possano uscire e tornare a casa senza che i genitori vivano nell’ansia. Serve un’azione sinergica tra amministrazione, Questura e Prefettura. La sicurezza passa anche dal far vivere i quartieri: una zona vissuta e illuminata è intrinsecamente più sicura».
Se dovesse essere riconfermato, quale sarà la sua priorità assoluta?
«Ripartire dalle cose semplici e dall’ascolto. Molte delle migliori idee nate in questi anni sono frutto del dialogo con le persone. Oltre a questo, immagino una Salerno più votata all’innovazione. Uno dei punti centrali del mio programma è “Salerno Smart City”: dobbiamo digitalizzare la macchina burocratica, migliorare i servizi informatici e riorganizzare i settori comunali affinché siano più efficienti.
Serve un “patto generazionale” che coinvolga le competenze dei nostri giovani per far crescere la città».
Vincenzo De Luca si candida per quello che sarebbe il suo quinto mandato come sindaco. Cosa ne pensa di questa scelta?
«Credo che il Presidente De Luca si ricandidi con lo spirito di servizio di sempre. In questo momento storico abbiamo bisogno di una personalità forte come la sua, qualcuno che ha già dato tanto a Salerno e che ha il piglio giusto per riprendere in mano la situazione, specialmente laddove l’amministrazione è stata carente sulle piccole cose. La sua guida è un valore aggiunto per costruire un programma che guardi concretamente al futuro e alle nuove generazioni».





