Eboli. Il sindaco: "Non è il Conte ter" - Le Cronache Provincia
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Eboli. Il sindaco: “Non è il Conte ter”

Eboli. Il sindaco: “Non è il Conte ter”

di Mario Rinaldi

 

 

Manca più di un anno per la chiamata alle urne, ma il rimpasto di giunta, operato dal Sindaco Mario Conte, traina Eboli in una nuova direzione. Non verso un Conte ter, ma verso ciò che i cittadini hanno voluto alle passate elezioni. Ed è proprio il sindaco a spiegare ciò, allargando il discorso al referendum e alle nuove prospettive per la cittadina ebolitana.

É stata da poco rimodulata la giunta, ribattezzata Conte ter. Un modo per ricompattare la maggioranza e andare avanti in questo ultimo anno e mezzo di governo cittadino?

“Non è un Conte ter, è l’Amministrazione Conte voluta dai cittadini con il voto dell’autunno 2021. L’avvicendamento di qualche assessore non modifica di un millimetro ciò che veramente conta nel governo della città, cioè avere una visione condivisa di medio e lungo periodo, per dare ai cittadini le risposte che attendono in termini di opere e di servizi”.

Due i nuovi ingressi con la rimodulazione di alcune deleghe. Ci sono scontenti?

“La voglia di fare e di mettersi al servizio dei cittadini è stata la molla che ha sostenuto l’azione degli assessori comunali, primi fra tutti coloro che oggi non ricoprono più ruoli nell’esecutivo cittadino. A differenza di quanto qualcuno vorrebbe far passare, non ci sono quei malumori che molti speravano, perché è stata compresa l’esigenza di rilanciare l’azione amministrativa aggregando settori della società e riempiendo spazi di attenzione. Non posso che ringraziare, l’ho già fatto personalmente e a nome dell’Amministrazione tutta, chi in questi primi quattro anni e mezzo di amministrazione ha percorso un tratto di strada con noi, perché il loro impegno è stato necessario per raggiungere tanti risultati. Chi oggi non è con noi o chi in questo momento ha qualche responsabilità in meno rispetto a qualche settimana fa, deve essere orgoglioso dei risultati ottenuti. Tutti insieme abbiamo avviato la rigenerazione dei quartieri, la realizzazione di una scuola come non accadeva da anni, l’avvio di tre nuovi istituti per l’infanzia, la sistemazione delle politiche sociali con la creazione di ASSI, il rilancio della Fiera di Eboli, l’impulso a politiche culturali finalmente di spessore, la sistemazione della macchina comunale con l’implementazione della pianta organica, anche grazie a concorsi senza accedere alle graduatorie, il sostegno alle famiglie in difficoltà per il pagamento della TARI, l’impulso agli alloggi per le famiglie che ne hanno diritto con circa 100 nuove case, una manutenzione finalmente puntuale e potrei continuare ancora”.

Opposizione sempre più incalzante e pungente. Come risponde alle loro critiche?

“Credo di avere dimostrato l’apertura mia personale e di tutta la maggioranza al dialogo con l’opposizione e con le forze politiche. Inaccettabile è il gossip, la polemica a tutti i costi, le falsità e gli attacchi personali, su questa strada non inseguo nessuno, non mi piacciono gli account falsi sui social, io e chi mi sta vicino mettiamo la faccia in ogni cosa che facciamo, sapendo che saranno prima gli elettori, poi la storia della nostra città a giudicare l’operato di questa Amministrazione Comunale”.

Il 22 e 23 marzo si voterà per il referendum sulla giustizia. Qual è la sua posizione?

“Il racconto che stanno facendo gli schieramenti del Si e del NO non fotografano la realtà, perché non si tratta di una riforma della giustizia, quanto di una riorganizzazione della magistratura. Propendo per il SI in quanto in questo modo aumenta la trasparenza e con essa l’autonomia dei magistrati, sia relativamente alle carriere, sia rispetto ai provvedimenti disciplinari. Ritengo che i magistrati debbano essere autonomi dal potere esecutivo e quindi dalla politica. La riforma deve avere come unico obiettivo liberare i magistrati dal condizionamento delle correnti e i decreti attuativi dovranno garantire questo obiettivo di libertà e di trasparenza”.

Eboli ha aderito alla Telemedicina? Quali prospettive offre questo servizio innovativo?

“In convenzione con l’Asl di Salerno abbiamo avviato un ambulatorio virtuale presso il quale agli utenti sarà possibile abilitare la tessera sanitaria nel caso non siano in possesso di spid e, dopo aver fatto prescrizione di visita in telemedicina dal proprio medico, prenotato visita (in orario compatibile con l’apertura del nostro ambulatori) pagato il ticket, venire da noi per collegarsi al medico Asl per la televisita. Si tratta sostanzialmente di un servizio soprattutto per chi non ha familiarità con i dispositivi digitali, non ha spid, ha difficoltà a raggiungere ambulatori Asl e/o ospedali. E’ un’ulteriore dimostrazione della nostra attenzione per le fasce deboli della popolazione, che ci chiedono sostegno in termini di servizi e di facilità di accesso a strutture e cure sanitarie”. Conte, attraverso questa sua analisi, ha dimostrato di non temere giudizi esterni e di tirare dritto tenendo ben saldo il timone di questa nave che, volente o nolente, arriverà fino alla fine della consiliatura per poi tuffarsi in una nuova avventura elettorale per il rinnovo del governo cittadino.