“Dopo oltre dieci anni, si chiude una pagina di storia triste per il sindaco Pasquale Aliberti. Accolgo con soddisfazione la notizia della sua assoluzione, della quale sono sempre stato certo”. A dirlo è Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia e vice responsabile nazionale Enti Locali. “È una decisione che restituisce serenità a un amministratore e alla sua comunità, confermando la fiducia nella magistratura e nel principio fondamentale della presunzione di innocenza. In questi anni, il sindaco Aliberti ha continuato a svolgere il proprio ruolo con determinazione e senso di responsabilità verso la città di Scafati, nonostante il peso di una vicenda giudiziaria complessa. Oggi questa assoluzione rappresenta un punto fermo e consente di guardare avanti con rinnovato slancio nell’interesse esclusivo dei cittadini”, ha aggiunto il deputato salernitano. “Questa sentenza richiama tutti a una riflessione più ampia sul rispetto delle garanzie e sulla necessità di riforme che rendano il sistema giudiziario più efficiente e giusto. In questo senso, ribadisco il mio convinto sostegno al Sì al referendum sulla giustizia, affinché si possano rafforzare i principi di equilibrio, responsabilità e tutela dei diritti”, ha concluso Bicchielli. Patriarca (Fi), mai avuti dubbi sulla sua integrità “Giustizia è fatta. Per il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti si conclude un percorso di sofferenza prima di tutto personale”. E’ quanto afferma la deputata di Forza Italia, Annarita Patriarca. “Conosco le doti morali e politiche di Pasquale Aliberti e – aggiunge Annarita Patriarca – non ho mai avuto dubbi sulla sua integrità. La soddisfazione per la sua assoluzione in questo momento è duplice e riguarda non solo la dimostrazione di una condotta senza ombre ma anche la serenità troppo a lungo sottratta a lui ed alla sua famiglia per un’accusa ingiusta ed infondata”. “Aliberti – conclude – in questi lunghi anni ha avuto la forza di non mollare e oggi, insieme con la comunità di Scafati, è stato ripagato dei sacrifici e dal dolore sopportato”





