Salernitana. Ultras contro squadra e Iervolino - Le Cronache Salernitana
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Salernitana. Ultras contro squadra e Iervolino

Salernitana. Ultras contro squadra e Iervolino

SALERNO – La vergogna più grande, senza nulla togliere alla vittoria del Monopoli, è questa squadra granata che non ha dato segni di vita in 98 minuti di gara giocati contro la squadra pugliese che non ha rubato nulla, diciamolo a chiare lettere, e la sua clamo- rosa vittoria all’Arechi di ieri è frutto solo di tranquillità e di un buon gioco non trascen- dentale ma che si basa sulle cose essenziali del calcio. E’ vero che Scipioni, il match winner ha trovato il gol della domenica con un tiro da oltre trenta metri che ha scaval- cato l’incerto ancora una volta Donnarumma, ma cosa ha fatto la Salernitana, poi, per cercare di rimediare al gol ospite. Niente davvero visto che di tiri in porta non c’è stata neppure l’ombra.

Nel deserto dell’Arechi (solo 8000 le presenze sugli spalti anche se forse erano molti di meno) appena le squadre sono entrate sul terreno di gioco eccoli i cori contro il pa- tron granata Danilo Iervolino che sono echeggiati da una curva sud Siberiano con sem- pre meno ultras in questo settore a tifare Salernitana malgrado la bella giornata di sole.

Eccola dunque la logica con- seguenza di quella tensione che c’è ancora e che si pen- sava dovesse essere stempe- rata magari proprio dalla gara contro il Monopoli, prima al- l’Arechi di due partite( la prossima sarà giocata tra sette giorni contro il Catania) e che avrebbero potuto dare un senso diverso ad una sta- gione altalenante, senza acuti, della squadra granata e che purtroppo non è riuscita

ad incidere sulla stagione at- tuale come tutti avrebbero voluto.
Invece assistere a spettacoli di tale mediocrità come quello già del primo tempo con nessun tiro in porta, qualche azione (se così si pos- sono definire passaggi verso le punte) che non hanno por- tato a nulla di buono fanno davvero male. Malgrado i cori, la spinta continua degli ultras ed un Monopoli che franca-

mente si è difeso con le un- ghie e con i denti (come si dice in gergo…) se non ti pro- poni verso l’area di rigore av- versaria con azioni degne di tal nome, tutto diventa terri- bilmente difficile.

Senza Raffaele in panchina squalificato per due giornate (che ha assistito alla gara da un box in tribuna stampa) la squadra diretta in panchina dal secondo del tecnico sici- liano, Giacomo Ferrari ha mostrato, come detto, i soliti limiti nel primo tempo che si sono accentuati ad inizio ri- presa contro questo Mono- poli che francamente non ha giocato male mettendo a nudo le pecche di una squa- dra senza gioco. Ed anche il gol del vantaggio di Scipioni per gli ospiti (un tiro da cen- trocampo con Donnarumma inspiegabilmente fuori dai pali, assurdo…) ha mandato nel gelo totale lo stadio ed una tifoseria che ha subito l’enne- simo smacco da questa squa- dra. Il dato confortante è che si è ripresa a sostenere la squadra del cuore e che do- veva avere quella reazione da squadra terza in classifica che, purtroppo, solo intorno alla mezzora si è potuta ve- dere in parte. Chiaramente sono riaffiorati sul terreno di gioco i fantasmi di altre gare quasi simili nelle quali la vo-

glia di recuperare era tanta, c’era stata anche la frenesia di non deludere la propria tifo- seria. Ieri invece è prevalsa quella improvvisazione, senza nessun tiro verso la porta difesa da Albertazzi da parte della Salernitana. Anzi il Monopoli ha sfiorato la se- conda segnatura ed ha chiuso in avanti per la sua prima sto- rica vittoria a Salerno. Non era mai accaduto, è vero, ma quando si trovano di fronte squadre insulse come la Sa- lernitana vista ieri allora tutto diventa più facile. Ed alla fine, al fischio finale del direttore di gara, hanno esultato i 59 ti- fosi di Monopoli mentre gli arrabbiati tifosi granata hanno fischiato contro la squadra che a testa bassa è rientrata negli spogliatoi ri- petendo ancora una volta gli slogan di inizio gara contro il patron Iervolino.

Ed ora cosa accadrà? Un in- terrogativo che alla luce di quanto visto oggi in campo dovrebbe far propendere per il cambio alla guida tecnica di Raffaele. Cosa verrà fuori? Ve- dremo. Proprietà contestata, tifoseria amareggiata, un altro anno che sembra essere andato già nel dimenticatoio. Come i due precedenti che hanno visto i colori granata precipitare dalla serie A in serie C. Ed è quanto dire…