De Luca cambi linguaggio ed amici - Le Cronache Ultimora
Ultimora Salerno

De Luca cambi linguaggio ed amici

De Luca cambi linguaggio ed amici

Salvatore Memoli

De Luca é politico di lungo corso. Molte delle sue scelte sono incomprensibili a molti, anzi insopportabili. Questione d’impatto e di giudizi dati a caldo. Poi, passa del tempo e ci si rende conto che le sue valutazioni erano più giuste, per sé e per la vita politica, di quelle espresse da chi usava criteri più semplici e di pancia. Tutti quelli che vogliono abbatterlo politicamente lo conoscono poco o superficialmente. Oppure ne hanno una conoscenza che si nutre di comune vita politica vissuta che se é negativa per lui, trascina tutti loro nei medesimi livelli di recriminazioni. Per lui ogni sfida é vita ed ogni scelta scarta direttamente personalismi, visioni corte, tornaconti e soluzioni che hanno poco a che fare con la politica. Gli riconosco il vantaggio del suo intuito politico e, tuttavia, mi piacerebbe sentirgli dire che di errori ne ha fatti tanti anche lui. Nella scelta degli amici politici, dei compagni di cordata, dei collaboratori che hanno pensato di avere ricevuto un’investitura perpetua. Su una cosa gli riconosco ampia ragione, in politica non ci si deve fidare di nessuno! Ogni persona investita di un incarico di fiducia, matura subito il convincimento di essere investito da domineddio e di non aver bisogno di altri. De Luca ha fatto molte esperienze del genere e, come un patrimonio genetico, lo ha trasmesso anche ai figli che, credendo di essere circondati da amici, si sono ritrovate molte serpi intorno. Non dimentichi De Luca il cerchio magico! Personalmente ho conosciuto monete false che si spacciano per suoi amici e che vanno in giro a fare i fatti loro. Una situazione che é più vistosa nel suo giro politico che é quello maggioritario ma che é comune a molti circoli politici dove trionfano falsi d’autore! Mi mancava il pentimento tardivo di chi, dopo aver mangiato nel suo stesso piatto, per divino mistero incomprensibile, allo scadere della Giunta si é ricordato di aprire gli occhi dei salernitani dicendo che era solo uno che eseguiva ordini e che era eterodiretto da lontano nelle sue decisioni. Ora viene a molti di chiedersi come mai dall’alto della sua scienza non si era accorto prima di questa anomalia, mentre intascava il generoso gettone riservato ai componenti di Giunta?! De Luca ha il suo tallone di Achille nei traditori che in fila indiana lo precedono sulla via di una Damasco che non apre gli occhi sulla verità bensì sulle convenienze. Di questi personaggi ne ha trovato in tutti i livelli politici, amministrativi, sanitari, gestionali ed amicali. Tra loro non sembra mai esserci stata un’amicizia vera, ma tanta convenienza! Se molti hanno tradito altri potranno farlo, in questa tornata politica che crea facilmente le opportunità di un salto della quaglia dalle scelte civiche a quelle politiche, dal Partito Regionale a quello Nazionale, dalle scelte corsare agli schieramenti del campo largo e tutto quello che le novità potranno offrire. Dunque, a questo punto non é questione di fedeltà o lealtà ma di vagliare bene le qualità delle persone, a tutti i livelli. Mentre il campo di De Luca si fa stretto, il campo largo diventa seducente ed accattivante, conservando la perfidia con cui ha giocato la partita regionale, come sfida di tutti contro uno! Ora a Salerno la partita inverte i ruoli ed uno solo si mette contro tutti. Qualcuno deve decidere da che parte stare e De Luca deve rileggere le qualità di tutti per proporre qualcosa di nuovo che non ci ricordi i soliti “portati a spalla”, per non dire mantenuti, che hanno occupato gli spazi del suo potere salernitano. Siamo ad un punto in cui si deve fare un’inversione di marcia e a De Luca si chiede di mettere in campo tutte le sue abilità per salvare se stesso e la città da questa gente che pensa solo a se stessa!