Comunità Montana Alburni, Palmieri: "Poca trasparenza" - Le Cronache Provincia

di Arturo Calabrese

“Sulla Comunità Montana Alburni c’è molto da dire”. Comincia così un intervento del sindaco di Roscigno Pino Palmieri che dopo il terremoto delle ultime settimane interviene sulla questione portando un suo commento che apre ad interessanti spunti.

«La mia riflessione – spiega il primo cittadino – intende offrire una valutazione politica e amministrativa sull’attuale assetto della Comunità Montana Alburni, con particolare riferimento ai metodi adottati nella fase di costituzione della nuova maggioranza, alla composizione degli organi di governo e ad alcune dinamiche amministrative che meritano un approfondimento e una riflessione pubblica.

La nuova maggioranza della Comunità Montana Alburni si è formata attraverso modalità che destano perplessità sul piano del confronto democratico. Già nel primo consiglio generale – argomenta Palmieri – l’inversione dell’ordine del giorno ha di fatto limitato la possibilità di un dibattito politico pieno e ha impedito alla minoranza di intervenire su temi centrali quali la costituzione della maggioranza stessa. Si tratta di un metodo che appare poco trasparente e non pienamente rispettoso del ruolo delle opposizioni, che rappresentano comunque una parte significativa delle istituzioni e dei territori».

Il sindaco roscignolo non si ferma qui a parla anche della composizione della giunta: «È presente un assessore che partecipa alle sedute ma si astiene sistematicamente dal votare gli atti. Pur nel rispetto delle scelte individuali, tale situazione appare quantomeno anomala sotto il profilo politico-amministrativo, soprattutto alla luce del fatto che sono stati evidenziati possibili profili di incompatibilità o, quantomeno, questioni di opportunità.

In particolare, il suddetto assessore ricopre il ruolo di responsabile economico-finanziario del Gruppo di Azione Locale, ente al quale la Comunità Montana partecipa con una quota del 20%, ed è al contempo titolare di un’azienda agricola operante in un settore potenzialmente interessato da fondi e finanziamenti europei. Anche in assenza di accertamenti formali, si ritiene che simili situazioni richiedano la massima cautela, trasparenza e chiarezza, a tutela dell’ente e dell’interesse pubblico». L’assessore dell’ente montano è Francesco Cappelli e il Gal è “I Sentieri del Buon Vivere”.

Tornando alle parole di Palmieri, lo stesso sposta il discorso anche su altre questioni: «Sono emerse inoltre situazioni nelle quali non risulterebbero pienamente chiarite o formalizzate eventuali incompatibilità, anche da parte di dipendenti legati a esponenti della nuova giunta, che pur avendo rapporti di lavoro in esclusiva risultano ricoprire ruoli in società private. Tali circostanze, al di là di ogni valutazione personale, rendono necessaria una maggiore attenzione al rispetto delle regole e alla trasparenza amministrativa. Si è proceduto, poi, a stabilizzazioni di personale proveniente da altri enti, in alcuni casi in presenza di rapporti di parentela con amministratori locali del territorio. È emersa inoltre l’ipotesi di una possibile stabilizzazione presso la Comunità Montana di un lavoratore attualmente inquadrato come Lavoratori socialmente utili presso l’Ente Parco, che ricopre al contempo il ruolo di assessore in uno dei comuni appartenenti alla Comunità Montana.

Anche in questo caso, pur rimandando ogni valutazione agli uffici competenti, si pone un tema evidente di opportunità e di equità, soprattutto nei confronti di tanti cittadini che non rivestono incarichi politici e che non hanno possibilità di avanzare richieste analoghe». Temi, questi, che potrebbero far nascere forti discussioni politiche ma, assicura Palmieri, si tratta solo di una minima parte di un grande mosaico le cui tessere, volta per volta, saranno svelate anche grazie al già richiesto accesso agli atti.