Carmela e Andrea sono due dipendenti di Poste Italiane da vent’anni. Entrati in azienda entrambi intorno ai 30 anni, impiegati da subito nel settore del recapito di corrispondenza e pacchi, si sono buttati a capofitto nei rispettivi percorsi professionali, tralasciando la vita privata, che fino ad allora non aveva dato loro grandi soddisfazioni. «Quando sono entrata in Poste – racconta Carmela, che oggi ha 49 anni ed è referente per il supporto dei centri di recapito della Campania – non avevo alcun legame sentimentale. Fino ad allora non avevo incontrato una persona che avesse i miei stessi valori e, in verità, non pensavo l’avrei mai trovata. Tuttavia ero serena e, entusiasta per il contratto appena firmato, mi sono dedicata al lavoro con tutta me stessa». Per dieci anni le vite di Carmela e Andrea hanno camminato in parallelo: lei prima portalettere, poi caposquadra, poi responsabile di un centro di recapito, aveva trovato grande soddisfazione nella carriera che stava avanzando, girando tutta la provincia a Nord di Salerno; lui, innamorato del suo ruolo di portalettere, aveva cambiato diverse sedi, sempre nell’agro nocerino-sarnese, senza mai però incrociare la strada di Carmela. Fino a quando una festa tra colleghi non li fa avvicinare. «La scintilla tra noi è scoppiata subito, e ci è voluto poco anche per capire che eravamo l’uno per l’altra la persona che non pensavamo più di poter incontrare, tanto che abbiamo bruciato tutte le tappe – ricorda ancora emozionata Carmela -: nel 2016 ci siamo conosciuti, dopo meno di un anno ci siamo sposati e nel 2018 è arrivata la nostra Annalisa. Certo – continua la donna – tutto questo è stato possibile perché entrambi avevamo una posizione lavorativa stabile e consolidata e un’età tale per la quale sicuramente non avevamo altro tempo da perdere. Poste Italiane è stata il nostro Cupido». Dopo il matrimonio, Carmela e Andrea si sono trasferiti a vivere a Nocera inferiore ma la voglia di continuare a crescere in azienda non ha fermato Carmela che nei primi anni di vita di Annalisa è diventata prima responsabile del centro di recapito di Contursi e da tre anni lavora a Napoli, dove si occupa di fornire supporto operativo a tutti i centri di distribuzione di corrispondenza e pacchi della Campania. «Grazie alla collaborazione di mio marito e dei nonni e alle opportunità fornite dall’azienda ai neo genitori in termini di congedi e permessi, non ho dovuto rinunciare alla mia carriera e, anzi, mi ritengo un esempio di come in Poste Italiane la genitorialità e più in generale la diversità di genere non siano assolutamente un ostacolo alla crescita professionale». Tra poco Annalisa compirà 8 anni e i due sposi, entrambi sui 50, festeggeranno i primi dieci anni di un’unione felice.





