Procuratore Salerno, 'posto un freno ai traffici illeciti di rifiuti' - Le Cronache Attualità
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Procuratore Salerno, ‘posto un freno ai traffici illeciti di rifiuti’

Procuratore Salerno, ‘posto un freno ai traffici illeciti di rifiuti’

Attività criminale molto pericolosa”: così il procuratore della repubblica Vicario, Rocco Alfano, ha commentato, nel corso di una conferenza stampa, la maxi operazione dei carabinieri su un traffico illecito di rifiuti in Campania. Quest’oggi, infatti, i militari del Gruppo per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, unitamente a quelli dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione nelle province di Salerno, Napoli e Caserta, ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 soggetti (8 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora), per il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Secondo Alfano l’indagine ha consentito di accendere la luce su un fenomeno “purtroppo noto dalle nostre parti, e cioè il trasporto illecito di rifiuti, di un traffico organizzato con due società coinvolte. Queste società – ha spiegato nel corso della conferenza stampa – portavano e abbandonavano in terreni fuori dalla Campania, per esempio presso lo Stir di Battipaglia, i cui i vertici risultano vittime in quanto tratti in inganno”. “Altro metodo, purtroppo, – ha aggiunto il procuratore – è quello dell’interramento presso terreni di Roccadaspide, ai confini del Cilento dove, peraltro, nei pressi di questo terreni vi era un’azienda di allevamenti di suini. Oggi possiamo dire di aver posto un freno a questa attività criminale molto pericolosa”. “Lo smaltimento di queste tipologie di rifiuti, con queste modalità, – ha spiegato il colonnello Pasquale Starace, comandante del Gruppo Carabinieri Tutela Ambientale di Napoli – rappresenta non più un elemento caratterizzante solo della nostra regione. La problematica di questa tipologia di rifiuti è a livello nazionale e internazionale. Spesso sono aumentate anche le spedizioni di rifiuti dall’Italia verso paesi esteri. Questo è stato l’input proprio dell’indagine. Spesso accade che la tipologia di questi rifiuti, spediti all’estero, sia talmente differente da quella dichiarata che ci sono parecchi respingimenti che aiutano noi ad attivare tutti gli alert necessari per poi ricostruire l’intera filiera”.