Una Giunta che «parlerà dei diritti e dell’applicazione dei diritti dei cittadini campani», che «non accelererà per mettere una bandierina, ma affronterà in modo approfondito le questioni e solo allora interverrà». Con queste parole il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha presentato la nuova Giunta regionale, composta da dieci assessori, intervenendo oggi in Consiglio regionale. Seduto alla sua sinistra l’assessore e vicepresidente della Regione Mario Casillo, con delega a Trasporti, Mobilità e Mare. Negli scranni riservati all’Esecutivo Vincenzo Cuomo (Governo del territorio e Patrimonio), Andrea Morniroli (Politiche sociali e Scuola), Claudia Pecoraro (Ambiente, Politiche abitative e Pari opportunità), Fulvio Bonavitacola (Attività produttive e Sviluppo economico), Vincenzo Maraio (Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale), Angelica Saggese (Lavoro e Formazione), Ninni Cutaia (Cultura, Eventi e Personale), Fiorella Zabatta (Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali) e Maria Carmela Serluca (Agricoltura). Questa Giunta, ha detto Fico, è una «chiara espressione delle diverse anime politiche della coalizione che mi ha sostenuto», «una coalizione che ha condiviso un progetto politico preciso e che ora è al servizio di questa regione e dei suoi cittadini». Illustrando le priorità dell’azione amministrativa, Fico ha indicato l’impegno a «lavorare strenuamente per contrastare le disuguaglianze sociali, tutelare ambiente e territorio, risolvere le criticità esistenti nella sanità, garantire il diritto a un trasporto pubblico efficiente, valorizzare le aree interne, promuovere le eccellenze di questa straordinaria terra, sostenere le imprese e dare ai giovani un’opportunità e un’idea concreta di futuro». Ampio spazio è stato dedicato al rapporto tra Giunta e Consiglio regionale. «Questa Giunta dovrà avere un rapporto sano, giusto ed equilibrato con il Consiglio regionale», ha detto Fico. Rivolgendosi ai consiglieri, ha aggiunto: «Vi chiedo di prendervi tutta la responsabilità di essere legislatori, vi chiedo la responsabilità della qualità della legislazione». Agli assessori ha chiesto «un rapporto con il Consiglio di presenza costante quando viene chiesto», assicurando anche la propria partecipazione ai lavori dell’Aula: «Io sarò qui presente», salvo impegni istituzionali improcrastinabili. Fico ha infine sottolineato di credere «moltissimo» nelle assemblee legislative e nei consigli comunali, definiti «una parte importante del lavoro sui territori che possiamo fare tutti quanti insieme». Tra i temi affrontati anche quello delle aree interne. Fico ha ricordato che sono «già a disposizione 90 milioni di euro che fino ad oggi non sono stati spesi», spiegando che «il punto zero è capire perché non sono stati spesi e chi non li sta spendendo», per poi organizzare meglio la capacità dei Comuni di utilizzare le risorse. Sul Bilancio regionale, il presidente ha spiegato che è in corso un lavoro intenso con le strutture della Regione: «Ci sto lavorando moltissimo, ci stiamo lavorando tutti moltissimo», precisando di non voler indicare una data precisa per l’arrivo in Aula. «L’obiettivo è uscire il più rapidamente possibile dall’esercizio provvisorio», ha detto, sottolineando che si tratta di «un Bilancio assolutamente nuovo», pur in presenza di scelte già programmate. Fico ha ricordato che l’esercizio complessivo è di circa 16 miliardi di euro, in larga parte fondi vincolati, soprattutto per la sanità. A margine del Consiglio, Fico ha annunciato l’avvio di una «ricognizione approfondita e seria» sulle società partecipate regionali, con particolare attenzione alle nomine dirigenziali, ricordando che «non è una novità» e che era già stata annunciata nel discorso programmatico del 29 dicembre. Tra i primi effetti, la sospensione dell’iter per l’individuazione del direttore generale della Scabec. Sulle critiche arrivate dall’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che esprime propri consiglieri regionali a sostegno della maggioranza di Fico, il presidente ha ribadito: «Sto lavorando sul programma politico per cui siamo stati eletti. Guardo avanti, al futuro, al lavoro della mia Giunta e al rapporto con il Consiglio regionale. A me interessa solo questo». Sulle vicende giudiziarie che coinvolgono esponenti della sanità campana, Fico ha assicurato «massima collaborazione con la magistratura», precisando però di non voler «parlare delle singole persone». Anche dalle opposizioni sono arrivate le prime valutazioni sulla nuova Giunta regionale. Per Edmondo Cirielli, leader dell’opposizione in Consiglio regionale, sulla nuova Giunta «c’è speranza». Secondo Cirielli l’Esecutivo è composto «da persone di qualità tecnica o con esperienza politica» e, ha aggiunto, «abbiamo fiducia nella volontà del presidente Fico di cambiare e speriamo che questa Giunta sia realmente quella della svolta». Il consigliere di opposizione ha però avvertito che l’auspicio è che «non ci siano ricatti di politicanti o di partiti», sottolineando che «la Campania è in una situazione disperata», con sanità, trasporti e disagio sociale tra le principali emergenze. In questo quadro, ha spiegato, l’opposizione vigilerà «con attenzione e intransigenza», annunciando «proposte costanti» e la presentazione di «dossier concreti» per segnalare «i disastri ereditati in questi dieci anni». «Non avremo pregiudizi politici – ha concluso – collaboreremo quando serve ai cittadini, ma denunceremo ogni scelta sbagliata dettata dal continuismo».La consigliera regionale Michela Rostan (Lega) ha richiamato i tempi della formazione della Giunta. La presentazione dell’Esecutivo, ha osservato, è avvenuta «a due mesi esatti dalle elezioni», un dato che «racconta le difficoltà incontrate dal presidente Fico e dalla maggioranza nel trovare una sintesi politica». Un ritardo che, secondo Rostan, «pesa sulla vita quotidiana delle persone», traducendosi in rallentamenti su sanità, trasporti, politiche sociali, lavoro e ambiente. La consigliera ha inoltre evidenziato «diverse criticità ancor prima di iniziare il lavoro», a partire dal tema delle incompatibilità che riguarderebbero alcuni assessori. «È indispensabile che ogni assessore chiarisca la propria posizione con la massima trasparenza», ha detto, assicurando che il Consiglio regionale vigilerà «con rigore» affinché le situazioni potenzialmente incompatibili siano verificate e risolte. «Saremo responsabili ma determinati – ha concluso – per evitare che la legislatura parta all’insegna dell’immobilismo». Per Forza Italia è intervenuto il capogruppo Massimo Pelliccia, che ha chiesto al presidente Fico «un passo veloce e di discontinuità, in particolare su sanità e trasporti». Pelliccia ha assicurato che Forza Italia «non farà un’opposizione a prescindere», ma valuterà i provvedimenti «sui contenuti», sostenendo le proposte «nell’interesse dei cittadini e delle famiglie campane» e contrastando invece quelle «che vadano nella direzione di rafforzare privilegi e sprechi».





