Corruzione e peculato, reati in concorso e continuati fino al dicembre 2025, perche’ “in quanto pubblici ufficiali membri del Collegio dell’Autorita’ Garante per la Protezione dei Dati Personali, avendo in ragione del loro ufficio denaro pubblico, se ne appropriavano, attraverso la richiesta di rimborsi per spese finalita’ estranee all’esercizio di mandato, per un importo complessivo in fase di quantificazione”. E’ quanto si legge nelle 16 pagine del decreto di perquisizione notificato dalla Guardia di finanza di Roma ai membri dell’Autorita’ Garante tra cui il presidente Pasquale Stanzione, tutti indagati, in concorso tra loro per le stesse ipotesi di reato, dal procuratore aggiunto con delega ai reati contro la pubblica amministrazione, Giuseppe De Falco





