Zinzi (Lega). Ripartiamo da Aliberti - Le Cronache Ultimora
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Zinzi (Lega). Ripartiamo da Aliberti

Zinzi (Lega). Ripartiamo da Aliberti

di Erika Noschese

 

 

«Il dialogo è aperto. Pasquale è un top player e sono convinto che la Lega sarebbe la sua dimensione ideale». Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore della Lega in Campania, spalanca le porte del suo partito al sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti. La Lega ha scelto di sostenerlo alle scorse elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Salerno e, grazie anche al lavoro portato avanti dal deputato salernitano Pino Bicchielli, il primo cittadino è risultato tra i candidati più votati, primo nella coalizione di centrodestra. Oggi, nonostante le smentite di Aliberti, un confronto c’è e, magari, in futuro potrebbe arrivare anche l’adesione.

Intanto la Lega si prepara alla sfida più attesa: le elezioni amministrative nella città capoluogo, lanciando già il proprio candidato sindaco, il giovane consigliere comunale Dante Santoro.

Nel frattempo, è in programma per venerdì pomeriggio alle 17.30 presso il Grand Hotel di Salerno l’assemblea programmatica provinciale della Lega.

Onorevole Zinzi, si apre una nuova fase per la Lega, anche e soprattutto in provincia di Salerno: da dove si riparte?

«Si riparte dal gioco di squadra che ci ha visti conquistare il seggio in provincia di Salerno alle elezioni regionali. Lo stesso affiatamento che ha contribuito allo straordinario risultato del neo consigliere provinciale di Salerno, il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti. Si riparte dall’entusiasmo di queste ore e dalla voglia di crescere che sto riscontrando tra gli iscritti. Tutto il resto appartiene ormai al passato».

In occasione delle recenti elezioni provinciali, come diceva, il partito ha scelto di sostenere la candidatura di Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati ed esponente critico di Forza Italia. Perché questa scelta?

«La Lega ha partecipato a questa tornata elettorale con un cartello che ha riunito anche Forza Italia e Noi Moderati. Ai blocchi di partenza ci siamo ritrovati senza un candidato di partito in lista a causa del disimpegno di chi aveva la responsabilità del partito in provincia. A quel punto abbiamo scelto la credibilità di un sindaco che intende la politica come servizio alla comunità e una persona a cui mi lega amicizia e stima. Con Monica Paolino, sua moglie, siamo stati compagni di banco in consiglio regionale e conservo un bellissimo ricordo per la sua serietà e lealtà. Merce rara in politica. Tornando a Pasquale, siamo certi che saprà lasciare la sua impronta anche tra i banchi del consiglio provinciale, come accade da anni a Scafati».

Come interpreta la decisione del neo consigliere regionale Mimì Minella di ufficializzare, già al primo Consiglio regionale, l’adesione al Gruppo misto?

«A memoria credo sia una cosa mai accaduta. La Lega in Campania è una famiglia, persone perbene che vivono la politica come passione. Sono certo che comprenderà il grave errore, si mangerà le mani tra qualche tempo e non sarà il solo».

Da dove riparte la Lega, anche in vista delle elezioni politiche del 2027?

«Sicuramente da una classe dirigente competente e motivata. Penso ad Aurelio Tommasetti, Johnny Ricca, Dante Santoro, Lucia Vuolo che hanno determinato il buon risultato delle regionali e a tanti altri amici che vogliono costruire un progetto serio in una provincia capace di esprimere tanta qualità guardando al dopo De Luca».

Regione Campania e governo Fico: qual è la sua valutazione?

«Finora l’unico atto adottato è stato il decreto di nomina della Giunta regionale. Tra i neo assessori la Lega ha già riscontrato un caso di incompatibilità in capo al sindaco Cuomo che, dopo l’allarme di Carmela Rescigno, anche la Prefettura ha attenzionato e ben tre casi di conflitti di interesse, di cui uno ‘risolto’ grazie al nostro intervento. Quando si dice: il buongiorno si vede dal mattino…».

Si parla di un possibile avvicinamento tra Pasquale Aliberti e la Lega: il sostegno è stato solo una scelta tattica di partito o potrebbe presto tradursi in un’adesione formale?

«Il dialogo è aperto. Pasquale è un top player e sono convinto che la Lega sarebbe la sua dimensione ideale. Ed è pur vero che in questi anni ha solo dato al centrodestra, senza ricevere nulla in cambio, e bisogna dirgli grazie per questo».

La città di Salerno potrebbe presto tornare al voto: come si organizzerà la Lega e quale ruolo intende giocare?

«Lavoreremo insieme agli alleati per individuare il profilo migliore da contrapporre a De Luca, ma penso sia il momento di un cambio radicale. Il centrodestra deve dimostrare coraggio, ad esempio per noi un ottimo nome sarebbe Dante Santoro, un sindaco giovane e dinamico contro un “ancient regime” da spazzare via per salvare Salerno».