Salernitana, a Siracusa per ripartire - Le Cronache Salernitana
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Salernitana, a Siracusa per ripartire

Salernitana, a Siracusa per ripartire

di Marco De Martino

SALERNO – Riapre i battenti il campionato dopo la breve sosta natalizia e per la Salernitana c’è subito un banco di prova importante, sul campo di un Siracusa in smobilitazione ma comunque da prendere con le molle visti gli ultimi risultati ottenuti. Le premesse sono le stesse, curiosamente, del match d’andata. Dopo la rivoluzione di agosto, il nuovo anno si è aperto subito con cinque operazioni, tre in entrata e due in uscita e con tante altre in dirittura d’arrivo che rendono la squadra granata un cantiere aperto. Lo stesso Siracusa, come nella prima gara stagionale, è reduce da addii dolorosi dovuti alle gravi difficoltà societarie che stanno vanificando gli enormi sforzi profusi dall’ottimo tecnico Marco Turati, uno dei profili emergenti più interessanti. Come all’andata, la vittoria della Salernitana, sulla carta, dovrebbe essere una logica conseguenza ma, come accaduto cinque mesi fa all’Arechi, gli aretusei venderanno cara la pelle e non sarà semplice, per Capomaggio e compagni, avere la meglio. Le due vittorie ottenute, non senza sofferenza, contro Picerno e Foggia prima del giro di boa hanno contenuto il distacco dalle capolista Benevento e Catania, affidando al mercato invernale ed al girone di ritorno le speranze di rimonta dei granata. Sul primo fronte, la società ha subito dato le prime risposte, affidando immediatamente a mister Raffaele i rinforzi necessari per tappare le falle apertesi in organico a causa degli infortuni ma, soprattutto, dei tagli operati dal tecnico. Ora tocca alla squadra ed allo stesso allenatore fare altrettanto sul terreno di gioco, a maggior ragione contro un avversario oggettivamente alla portata come il Siracusa. Per farlo Raffaele dovrebbe continuare sulla stessa falsariga dei secondi 45’ di Picerno e del match contro il Foggia, ovvero dalla nuova Salernitana plasmata con una linea difensiva a quattro e con un centrocampo più produttivo grazie alle giocate del funambolico Achik ed agli inserimenti offensivi di Galo Capomaggio. Una squadra che sta cambiando volto, sotto il profilo tattico e degli uomini, per cercare di porre rimedio all’emorragia difensiva ed all’anemia offensiva, mantenendo intatto quel dna che ha permesso agli uomini di Raffaele di rimontare e, molto spesso, di vincere tante partite. Insomma, la Salernitana vuole iniziare con il piede giusto l’anno nuovo, un 2026 che dovrà necessariamente essere quello della definitiva riscossa.

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