di Davide Maddaluno
SARNO – Sardinia felix per la Virtus Sarno che cede di mi- sura 78-77 alla Sef Torres nel match di ritorno del primo turno degli spareggi nazio- nali ma grazie al +30 del Pa- laFinamore può finalmente festeggiare l’ultimo e più am- bito traguardo: la promozione in Serie B Interregionale. Ar- riva la ciliegina sulla torta ad una stagione da record per la compagine allenata da Nicola Amato, partita con la conqui- sta della Coppa Campania e proseguita, avendo la meglio dello stesso avversario (Ma- tese), con la vittoria dei play- off di girone che hanno concesso a capitan Carmine Moccia e compagni il pass per l’ultimo atto contro gli isolani. I bianconeroverdi mettono sin dall’inizio le cose in chiaro al PalaSerradimigni chiu- dendo sul 18-29 il primo quarto e allungando sul +14 nel secondo prima di andare all’intervallo lungo sul 37-48. Nella ripresa i padroni di casa si giocano il tutto per tutto, i viaggianti gestiscono senza affondare ulteriormente il colpo e conducono di 10 al termine del terzo periodo (56-66). L’aria di festa inizia a traspirare, Casu e Pitirra si prendono la scena nelle bat- tute conclusive firmando l’inutile sorpasso. La Torres avrà ora un’altra chance con- tro Terni, battuta nel doppio confronto dai brindisini del Mesagne che ribaltano il 56- 51 dell’andata con un peren- torio 64-53. Sassari diventa
dunque teatro di festeggia- menti per la formazione tar- gata Lars Cleman Impianti e per l’entourage dirigenziale capeggiato dalla famiglia Renzullo che per la prima volta nella storia serve il tre- ble e riporta la cadetteria in città. “Il corollario di un’an- nata vissuta ai vertici sin dal principio. – le prime parole di coach Nicola Amato coadiu- vato da Antonio Palumbo – Questro gruppo ha dimo- strato di essere più forte di ogni infortunio ed ostacolo, di avere la mentalità giusta per fare il salto di categoria e di saper reagire sempre al me- glio laddove sono maturati (rari) incidenti di percorso o comunque prestazioni non ottimali come in avvio dei play-off. Ringrazio tutti co- loro i quali hanno contribuito al successo globale, società, sponsor, staff tecnico, atleti e in particolare i tifosi che come auspicato sono stati il nostro sesto uomo nel mo- mento più caldo”. A dare lo sprint in più alla Virtus, arri- vato proprio come regalo sotto l’albero di Natale, è Nando Matrone, sceso dal nazionale per lasciare il suo marchio vincente: “L’obiet- tivo era ben preciso sin dalla scorsa estate ed è stato per- seguito e raggiunto. – rac- conta il pivot ex capitano della Power – Dal mio arrivo mi sono subito allineato per aiutare il gruppo a conqui- starlo e direi che meglio di così non poteva andare. Ci siamo presi quello che vole- vamo a tutti i costi, ora è tempo di godersi il momento
per poi preparare il terreno al futuro prossimo e al nuovo campionato”. Ha giocato poco ma quando in campo ha sempre dato il suo contributo d’esperienza, confermandosi talismano e leader silenzioso. Stefano Capaccio, icona della palla a spicchi salernitana della old generation insieme a Marco Cucco ed Ernesto Beatrice: “E’ stato un anno in- credibile, sotto tanti aspetti, duro, lungo e faticoso, non sempre facile e personal- mente per qualche mese ad- dirittura deludente, in compenso però ho avuto la fortuna di condividerlo in- sieme a persone fantastiche. Siamo stati semplicemente
un unico cuore pulsante. Spero nel mio piccolo di aver contribuito a questa stagione praticamente perfetta. E’ stato un onore essere uno di voi. Lo dedico a Mamma e a Papà. Ora capisco a distanza di anni cosa significa real- mente avere i tuoi genitori alle partite o ricevere una chiamata il giorno dopo. Gra- zie a tutti, la Virtus è famiglia”. Immediate le congratula- zioni del sindaco di Sarno Francesco Squillante: “Dietro questo traguardo ci sono mesi di allenamenti, sacrifici, trasferte, difficoltà superate insieme e la capacità di non smettere mai di crederci. Cìè il lavoro di una società che ha
programmato con serietà, di uno staff che ha guidato il gruppo e di una squadra che ha saputo rappresentare Sarno con orgoglio dentro e fuori dal campo. Al presi- dente Renzullo e alla sua fa- miglia, alla dirigenza, al coach Amato, agli atleti e a tutti coloro che hanno contri- buito a questo straordinario percorso, vanno le congratu- lazioni mie personali e del- l’amministrazione comunale. Festeggia la Virtus Sarno, ma festeggia anche una città intera che si ricono- sce nei valori più autentici dello sport: impegno, pas- sione, sacrificio e apparte- nenza”.





