CASTELLAMMARE DI STABIA. Lo scioglimento imposto all’amministrazione cittadina per infiltrazioni mafiose è «un marchio d’infamia che brucia sulla pelle» ha detto l’ex sindaco Luigi Vicinanza, che ha invitato gli stabiesi e la stampa a un incontro per spiegare le ragioni della presentazione di un ricorso al Tar. «È stato un delitto politico – ha spiegato – per avere detto troppi no». A chi, Vicinanza non lo spiega, però il nome di Sandro Ruotolo ricorre più volte durante la conferenza che ha visto al tavolo l’ex assessore all’Identità, Annalisa Di Nuzzo, l’ex vicesindaco Peppe Di Capua, l’ex assessore Guida e l’ex sindaco di Pomigliano D’Arco Michele Caiazzo.
Curiose le definizioni che di se stessi hanno dato i due ex primi cittadini. Assicurando che non avrebbe abbandonato la città, Vicinanza ha detto «Farò il sindaco di strada». Una definizione «di cui non ho io il copyright – ha sottolineato – perché la pronunciò de Magistris».Poi Caiazzo ha a sua volta rappresentato se stesso come «senzatetto di sinistra». In due modi diversi, hanno detto entrambi di essere stati spinti fuori dal Pd: finiti a militare politicamente come dei clochard. E a ridurli a questa situazione sarebbe stato l’utilizzo strategico della norma alla base del provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale per sospette infiltrazioni mafiose.
Per Luigi Vicinanza oggi ricorrono 100 giorni dall’addio a Palazzo Farnese. Occasione colta per raccontare che «Non c’è atto inquinato, alcun atto condizionato che indichi il condizionamento del sindaco e della Giunta, nessuna coartazione della mia volontà o della giunta durante i due anni della mia amministrazione – ha affermato Vicinanza – Mi aspetto che il Tar, organo terzo di giustizia amministrativa, valuti queste ragioni. La Commissione d’accesso, di cui rispetto il lavoro svolto, non ha mai sentito il bisogno di ascoltarmi in qualità di Sindaco. Insediata il 29 gennaio, il 4 marzo avanzai richiesta di essere audito. Ebbene non ho mai ricevuto risposta. Il lavoro della Commissione d’accesso è l’unico che non si avvale di contraddittorio. Anche per una multa, il cittadino può contare sul diritto al contraddittorio. Solo con la Commissione d’accesso questo non è previsto».
I due sindaci hanno insieme affermato che «dopo oltre 30 anni dalla sua introduzione, giusta per l’epoca, oggi la norma dello scioglimento dei Consigli comunali per mafia è inadeguata e superata. Va rivista e di certo sarà modificata nel prossimo Parlamento».
Vicinanza ha poi spiegato come, ciò che gli viene contestato nella relazione della Commissione d’accesso è la “continuità con l’amministrazione precedente, che si chiuse anch’essa con lo scioglimento per infiltrazioni di camorra“.
«Ma – ha obiettato l’ex sindaco – a quell’amministrazione precedente all amia è succeduta una Commissione straordinaria che ha lavorato in Comune e in città due anni, di certo non in continuità con la precedente amministrazione. Io sono venuto dopo quei due anni, e, durante la mia amministrazione non ho modificato nulla: nessun dirigente, nessuna assunzione. Né parenti né fratelli né comparielli né amanti. Dunque, su di noi è stata fatta solo una banale sociologia».
Ed è tornata l’analisi dell’accusa di avere organizzato una festa per la Juve Stabia il 29 maggio del 2025, quando dei pregiudicati scattarono foto con uno degli atleti, al quale consegnarono una targa. «L’ordine pubblico – ha ribadito Vicinanza – era delle Forze dell’ordine. Quei personaggi, che io non conosco, hanno chiesto all’atleta: “Scendi dal palco” e gli hanno consegnato la targa. Cosa ne so io, o cosa ne sapevano i Vigili urbani, che si trattava di persone colpite da DASPO? Se in una folla di cittadini si infiltrano dei pregiudicati che non conosco e vengono scattate delle foto, è questa compromissione?».
«Voglio ricordare che nel 2019 Salvini, all’epoca Ministro dell’Interno, fu fotografato con un pregiudicato. Era da solo – ha aggiundo accalorandosi Vicinanza – Allora dovremmo imporre lo scioglimento delle amministrazioni anche di Torino, Milano, Roma, vista la presenza di questo tipo di tifoseria nella città e per le loro società sportive…».
La cittadinanza, accorsa numerosa – oltre un centinaio i presenti, che hanno seguito anche in piedi – al Circolo Internazionale di Castellammare di Stabia, ha ascoltato l’elenco dei progetti che sono stati avviati dalla Giunta Vicinanza. «Abbiamo lasciato 74 milioni di euro nelle casse – ha aggiunto l’ex sindaco – Lasciamo un programma di lavoro per il quale io mi impegno a fare il sindaco di strada. Ciò che è avvenuto è un delitto politico, per avere detto molti no».








