Valiante: Campo largo senza De Luca - Le Cronache Salerno
Salerno

Valiante: Campo largo senza De Luca

Valiante: Campo largo senza De Luca

di Erika Noschese

 

 

Sì al campo largo a Salerno città ma senza Vincenzo De Luca. Questo ciò che in sintesi lascia trapelare Gianfranco Valiante, già sindaco di Baronissi e oggi punta di diamante di Casa Riformista, da tempo in rotta con l’ex governatore della Regione Campania al quale ha detto addio già prima delle passate regionali.

Gianfranco Valiante, si parla di referendum sulla giustizia. Una questione che oggi va oltre la politica. Qual è la sua posizione?

«Sul referendum? Preferisco non esprimermi. Ci sto ancora riflettendo. No, a dire il vero ho le idee chiare, ma potrei influenzare il voto di molte persone, vicine e non. Una cosa è certa: questo referendum non cambierà nulla nel sistema dell’organizzazione giudiziaria. Per i cittadini, la giustizia continuerà ad avere i tempi lumaca e macchinosi di oggi, e il problema non sarà risolto. Ci sono poi diversi aspetti che non mi convincono, ma voglio approfondire fino in fondo».

Amministrative a Salerno.

Tra qualche giorno diventeranno effettive le dimissioni di Vincenzo Napoli. Intanto, Casa Riformista lavora alla costruzione del campo largo, forte anche del risultato e del successo ottenuto alle recenti regionali.

«Napoli potrebbe ancora ritirarle. C’è tempo fino a giovedì. Di certo, c’è un insieme di forze politiche, prevalentemente progressiste, che intendono riproporre l’esperienza positiva del campo largo, risultato vincente alle regionali. Ed è questa la strada per il futuro. Casa Riformista, in particolare, è un soggetto politico inclusivo e aperto, che ritiene fondamentale recuperare una parte importante del mondo moderato, cattolico-popolare e riformista. Non chiude le porte a nessuno e mira ad allargare il dialogo. Mi riferisco a quei soggetti politici, anche civici, che si riconoscono in una visione progressista e condividono un’idea di politica che guarda in quella direzione».

Con o senza De Luca? Ci sono posizioni discordanti in questo momento…

«Il campo largo include tutti i partiti del centrosinistra. Il vero nodo riguarda il Pd. Credo che, alla fine, anche il Psi aderirà al progetto del campo largo a Salerno cittù, ma è una mia previsione. Il problema riguarda principalmente il Partito Democratico: la segretaria nazionale è stata molto chiara. E, d’altronde, il Pd a Salerno non si identifica unicamente con l’elettorato di De Luca».

Posso chiederle cosa è accaduto, a un certo punto, tra lei e il Partito Democratico? Durante la campagna elettorale per le regionali ha annunciato la sua adesione a Casa Riformista. C’è qualcosa che l’ha delusa di quella compagine politica?

«In realtà ho aderito a Casa Riformista molto dopo. Ho attraversato un periodo di profonda riflessione, anche dura, perché quando viene meno un valore fondamentale come il rispetto – che deve essere reciproco e non a senso unico – non c’è più spazio per andare avanti. Questo vale nella vita come in politica. Possiamo essere più o meno bravi come politici, ma prima di tutto va rispettata la persona, l’essere umano. E purtroppo questo non è accaduto. Me ne dispiace molto».

Se le venisse chiesta una disponibilità a candidarsi sindaco, sarebbe pronto?

«Dipende: dalle condizioni, dalla squadra, dai programmi. Stiamo ragionando su questi aspetti, vedremo».