di Elio Giusto*
Con l’abbassarsi delle temperature e il ritorno alla piena vita sociale dopo l’estate, anche nel Salernitano torna puntuale l’influenza stagionale. Un appuntamento che ogni anno interessa migliaia di cittadini, ma che non va mai sottovalutato: l’influenza non è un semplice malanno di stagione e, soprattutto nei soggetti più fragili, può portare a complicazioni serie.
Influenza stagionale: non solo febbre e raffreddore
I sintomi più comuni sono noti: febbre alta, dolori muscolari, mal di testa, tosse secca, spossatezza intensa. Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene in una o due settimane, ma anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza e persone affette da patologie croniche (cardiache, respiratorie, metaboliche o immunitarie) possono andare incontro a complicazioni importanti: bronchiti, polmoniti, riacutizzazione di malattie preesistenti e, nei casi più gravi, ricovero ospedaliero.
Come medici di medicina generale, sul territorio della provincia di Salerno osserviamo ogni anno, nei mesi invernali, un aumento significativo di accessi agli ambulatori e ai pronto soccorso per sindromi influenzali e respiratorie. Un fenomeno che mette sotto pressione il sistema sanitario e che potrebbe essere in parte prevenuto.
Il vaccino: una scelta di tutela individuale e collettiva
La vaccinazione antinfluenzale rappresenta ancora oggi lo strumento più efficace per ridurre il rischio di ammalarsi e, soprattutto, di sviluppare forme gravi della malattia. Il vaccino viene aggiornato annualmente in base ai ceppi virali più diffusi e non provoca l’influenza. Anche nei casi in cui l’infezione si verifichi, la vaccinazione riduce sensibilmente la gravità dei sintomi e il rischio di complicanze.
Per questo motivo la vaccinazione è fortemente raccomandata agli anziani, ai pazienti fragili, alle donne in gravidanza e agli operatori sanitari. Ma il messaggio va esteso all’intera popolazione: vaccinarsi significa proteggere se stessi e, allo stesso tempo, ridurre la circolazione del virus nella comunità.
Non solo influenza: attenzione alle altre infezioni respiratorie
Durante la stagione fredda non circola un solo virus. Accanto all’influenza stagionale, assistiamo alla presenza di altre infezioni respiratorie che possono presentare sintomi simili.
Virus sinciziale respiratorio (RSV): colpisce soprattutto bambini molto piccoli e anziani. Nei soggetti fragili può determinare bronchioliti e polmoniti con difficoltà respiratorie anche severe.
COVID-19: pur presentandosi oggi, nella maggior parte dei casi, con quadri clinici meno gravi rispetto al passato grazie alla vaccinazione e all’immunità acquisita, resta un rischio concreto per le persone vulnerabili.
I sintomi possono sovrapporsi a quelli influenzali e solo i test consentono una diagnosi certa.
Le differenze da conoscere
L’influenza ha spesso un esordio improvviso e intenso; il COVID può manifestarsi in modo più graduale; il virus sinciziale è particolarmente insidioso nei bambini piccoli. Tutte queste infezioni, però, si trasmettono facilmente per via respiratoria. Da qui l’importanza di semplici ma efficaci misure di prevenzione: igiene delle mani, attenzione ai sintomi, evitare contatti ravvicinati in caso di febbre e protezione delle persone fragili.
Un appello alla responsabilità
L’arrivo dell’inverno ripropone una sfida sanitaria che conosciamo bene. Come medico di famiglia e come rappresentante della FIMMG Salerno, rinnovo l’invito alla vaccinazione antinfluenzale e a un uso consapevole delle risorse sanitarie. Prevenire oggi significa tutelare la salute dei singoli e dell’intera comunità domani.
* Presidente provinciale della FIMMG di Salerno





