Un’arma nel cuore, quella fiamma mai spenta - Le Cronache
Attualità

Un’arma nel cuore, quella fiamma mai spenta

Un’arma nel cuore, quella fiamma mai spenta

di Paola Primicerio
Parterre de rois al Circolo Canottieri Irno dove alla presenza di molti alti graduati dei carabinieri, alti magistrati ed ex allievi della Scuola Militare Nunziatella di Napoli, è stato presentato a Salerno il libro “ Un’ arma nel cuore” di Angelo Jannone, Gambini Editore, un romanzo autobiografico dello scrittore pugliese, già colonnello dei ROS carabinieri e dirigente dell’ azienda Telecom. Relatori del libro, oltre al Presidente del Circolo Canottieri Giovanni Ricco, cui sono spettati gli onori di casa, l’avvocato Giovanni Falci, delegato alla cultura della Camera Penale Salernitana, la dottoressa Elena Guarino, Sostituto Procuratore della Repubblica Tribunale Salerno e Angelo Agovino, Generale di corpo d’Armata dei Carabinieri. Il libro di Angelo Jannone è una lunga descrizione della vita dell’autore ricca di particolari in cui egli stesso, insieme a grandi personaggi della cronaca giudiziaria dagli anni ’80 al termine del suo servizio presso l’arma dei Carabinieri, un avvincente romanzo che si presenta come la sceneggiatura di film, un romanzo che si fa leggere tutto di un fiato per capire le dinamiche, i sentimenti, le sensazioni della eterna lotta tra guardia e ladri, tra giustizia e malaffare. Nel romanzo vengono presentati oltre ai nomi eccellenti della giustizia palermitana, come quello del magistrato Giovanni Falcone, uomini comuni e semplici appuntati, delinquenti, noti mafiosi, camorristi, narcotrafficanti e confidenti, con le loro debolezze e le loro malignità sulla linea sottile tra il bene ed il male. Angelo Jannone, sempre in movimento sull’asse Roma, Catania, Palermo fino a diventare ciò che desiderava da sempre, cioè un pezzo da novanta dei ROS, ha vissuto una vita in cui il pericolo e l’ avventura erano il suo pane quotidiano, soprattutto quando da infiltrato ha dovuto vestire i panni di un capo dei cattivi, cioè un narcotrafficante per portare un grosso carico di cocaina dalla Colombia in Europa. Con la prefazione di Roberto Pennisi, magistrato della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, il romanzo si lascia leggere con molta scorrevolezza vista l’ avvincente storia che ha favorevolmente impressionato i relatori del Circolo Canottieri, che hanno saputo interpretare lo spirito del libro. Dopo una lunga dissertazione dell’ avvocato Fauci, che ha visto il volume sotto la visuale dei processi, è toccato alla dottoressa Elena Guarino entrare nello spirito del romanzo nel senso emozionale in cui ha sottolineato la capacità di narrazione dell’autore, la profondità di descrizione dei suoi sentimenti, della sua resistenza interiore e della capacità di esporsi facendo i nomi dei personaggi di malaffare, nomi eccellenti e molto pericolosi. Le conclusioni sono state affidate al Generale Angelo Agovino che ha trovato il libro molto interessante, con una tecnica narrativa raffinata dal ritmo incalzante tanto da sembrare una fiction divisa in due periodi, da intitolare nella prima parte “ Il sogno” e nella seconda “ La caduta delle illusioni”. A concludere la presentazione lo stesso scrittore, che ha voluto sottolineare come abbia potuto scrivere “ Un’arma nel cuore”, partendo dal Comando dell’Eur a Roma all’epoca della banda della Magliana e degli ultimi strascichi del terrorismo, a Catania dove c’erano stati più di cento morti ammazzati dalla mafia, alla Calabria della ‘ndrangheta, a Palermo dove lavorò con il magistrato Giovanni Falcone, fino a diventare un infiltrato per trovare i boss della cocaina in Italia. “Scrivere il libro mi è servito a congelare i miei ricordi – conclude l’ autore – in cui oltre ai grandi magistrati per cui ho lavorato, non ho dimenticato di citare i semplici appuntati che passavano la loro vita in ufficio e che seguivano solo il loro dovere pur non essendo mai stati citati in nessun telegiornale o giornale. Volevo dare voce e volto a quelle persone dell’ Arma che non hanno mai avuto un momento di gloria e fama”.