Tutto passa per Pompei. Il “Grande Progetto Pompei” prevede grossi investimenti e riqualificazioni in tutta la “Buffer Zone”. E’ così che si chiama la zona interessata dal progetto milionario, “Buffer Zone”. L’ area è quella che, archeologicamente parlando, rimane sotto la giurisdizione della Sovrintendenza dei Beni Archeologici di Pompei. Partendo da Ercolano, passando poi a Torre del Greco e Torre Annunziata, poi a Boscoreale, Trecase, Boscostrecase, Castellammare di Stabia ed in fine Pompei. Le opere, messe in campo dai vari enti sovracomunali interessati, prevede la riqualificazione di molte aree degradate, riurbanizzazione di altre zone delle varie città, e realizzazione di grandi opere. tutto il progetto è volto a migliorare sia la fruizione, creando un unico collegamento tra tutti i siti archeologici esistenti, che la vivibilità e l’accoglienza turistica. Nella relazione che i tecnici dell’ Unità Grande Pompei, si legge: «pur tenendo conto anche di esigenze che vanno oltre lo stretto ambito della Buffer zone (prevedendosi, ad esempio, soluzioni orientate alla valorizzazione degli accessi al Vesuvio, per come evidenziato dal Comitato di Gestione), non possono ovviamente spingersi sino a indicare interventi infrastrutturali al di fuori di detta area, mantenendo comunque ampia flessibilità verso soluzioni che dovranno necessariamente essere individuate in altri consessi (si pensi, ad esempio, alle numerose problematiche di interconnessione infrastrutturale e funzionale evidenziate dalla Città metropolitana, riferibili in particolare al limite settentrionale della Buffer zone e l’area orientale di Napoli), né, parimenti, si estendono sino alla definizione di interventi il cui respiro è decisamente ultra-areale (come nel caso del sistema portuale dell’area)». In effetti, gli interventi, economicamente sommati si arriva a cifre astronomiche, saranno finalizzati soltanto alle aree che rientrano nel progetto, dando così alle città che ne fanno parte una nuova veste, anche perchè si profila un aumento delle presenze turistiche notevole. Grandi passi saranno fatti, naturalmente, anche nel settore sicurezza, per garatire appunto ai milioni di turisti che viaggeranno all’interno della Buffer Zone in tutta tranquillità, non dovendo far fronte ai problemi che oggi si ritrovano con svariati episodi di microcriminalità o di aggressioni. Il Grande Progetto Pompei ha acceso i riflettori sull’intera provincia sud di Napoli, non per le sue belleze, purtroppo, ma per le reazioni del sindaco della città mariana che, all’indomani della visita del Presidente Renzi per l’inaugurazione di 6 nuove domus, ha affermato che Pompei non è disposta a nessuna deroga al piano regolatore che permetterebbe la costruzione del tanto chiacchierato Hub, stazione di interscambio tra le linee ferroviarie Circumvesuviana e Ferrovie dello Stato.
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